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Amazon: pronto in cantiere il Progetto Kuiper

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Il colosso dell’e-commerce mondiale non ha visto un Autunno felice per le proprie azioni. Dopo un Agosto ruggente, in cui il titolo aveva superato quota 2000, sono, infatti, arrivati gli incerti giorni di Settembre, in cui la quotazione è scesa a 1800 dollari.

Ottobre si apre con ancori maggiori dubbi: calo di volumi, una media di 1700 dollari ad azione e l’inizio di una fase ribassista ad alta volatilità. Il titolo di Bezos sembrava doversi preparare ad un fine 2019 particolarmente cupo.

Fulmine a ciel sereno

Si è trattato di un vero e proprio fulmine a ciel sereno: il Progetto Kuiper, nuovo colpo di genio su cui Amazon investirà circa 100 miliardi di dollari ma che porterebbe alla realizzazione di una rete di oltre 3000 satelliti in orbita.

Distribuiti su ben 98 piani orbitali, ogni satellite dovrebbe riuscire a compiere 16 giri intorno alla Terra al giorno, andando di fatto a garantire connessione a banda larga in ogni zona del pianeta. 

Attualmente sono circa 3,5 miliardi le persone che non hanno garantita una connessione a banda larga e il progetto si tradurrebbe per Amazon in un introito calcolato essere di circa 1 triliardo di dollari solo nel primo ventennio successivo al lancio del progetto.

Progetto Kuiper: quali le aziende coinvolte?

Ad essere protagoniste di questo progetto non è direttamente Amazon, bensì due altre società, la Kuiper Systems LLC e la Blue Origin LLC.

La prima è controllata da Amazon mentre le seconda è proprietà dello stesso Bezos. Mentre la Kuiper Systems si sta occupando della realizzazione dei satelliti, la Blue Origin avrebbe dato vita ad un razzo vettore, il New Glenn, capace di portare simultaneamente in orbita un gran numero di satelliti.

Si tratta di una iniziativa che ha decisamente dell’incredibile e che potrebbe portare, nei suoi più recenti sviluppo, ad una nuova inversione di tendenza del titolo. In ogni caso, nel mentre che il titolo è in ribasso, non sono pochi i trader che sono migrati dalle azioni Amazon a quelle Blue Origin.

Azioni Blue Origin: il pre-IPO

Le azioni Blue Origin, nonostante siano ancora in fase di pre-IPO, stanno comunque andando a ruba. L’attenzione la scatenò inizialmente lo stesso Bezos, quando tra la fine di Luglio e l’inizio di Agosto, vendette 1,8 miliardi di dollari di azioni Amazon.

I soldi ricavati dalla vendita furono integralmente investiti in azioni pre-IPO dell’altra compagnia di sua proprietà. Si è trattato indubbiamente di una mossa per accelerare le tempistiche del Progetto Kuiper, ma la cifra ha comunque portato sotto la luce dei riflettori la società di tecnologie aerospaziali. 

Se sei interessato alle azioni della società, troverai tutte le informazioni che ti possono aiutare su questa guida sul trading online: trovare le giuste informazioni è essenziale specialmente se si considera una società ancora molto giovane come la Blue Origin.

Nuovo rialzo per le azioni Amazon?

Gli analisti sono ancora confusi circa il responso da dare alla situazione futura delle azioni Amazon: la notizia circa gli sviluppi del Progetto Kuiper non passerà assolutamente inosservata, ma c’è da capire se sarà sufficiente a convincere gli investitori a ridare nuovamente fiducia al titolo nonostante le performances scadenti.

In generale prevale la posizione “hold”, ovvero di mantenere la propria posizione sul titolo senza chiuderne né aprirle delle altre: saranno solo gli assestamenti di mercato che giungeranno con gli appuntamenti dei prossimi mesi e le date calde delle festività, vera e propria manna dal cielo per l’e-commerce di Amazon.

Al momento, dunque, un rialzo di intensità tale da far ben sperare è pressoché improbabile, ma il futuro resta comunque più che roseo e la partita per raggiungere a quota 3000, raggiungimento previsto entro fine 2021, è ancora aperta.

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