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Albenga, apre bar e si ritrova sulla porta un serpente velenoso

I carabinieri lo hanno aiutato a catturarlo: era un Colubro lacertino

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Albenga. Un cliente decisamente “particolare” quello che si è trovato mercoledì mattina un barista di Albenga: un serpente velenoso.

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Il curioso episodio è avvenuto intorno alle 13.30, quando l’uomo è arrivato ad aprire il bar-gelateria sul lungomare Colombo. “Ho notato con un certo stupore e timore che a lato della porta c’era un serpente – racconta a IVG – così immobile da sembrare finto”. Così ha deciso di chiedere aiuto a una pattuglia di carabinieri che stava passando di lì in macchina in quel momento.

I militari si sono avvicinati, trovandosi davanti a qualcosa di inaspettato. “Il serpente ha iniziato a muoversi in tutta la lunghezza, circa 1,20 metri – spiega il titolare del bar – così hanno contattato la caserma e poi si sono attivati per catturarlo”. Per farlo hanno utilizzato un secchio con coperchio, dove con un po’ di difficoltà hanno infilato il serpente per consegnarlo alla Forestale o all’Enpa.

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“In seguito mi hanno informato che si trattava di una specie velenosa, dal nome nome scientifico ‘Colubro lacertino’, appartenente alla famiglia Lamprophiidae. E’ il più grande serpente opistoglifo europeo… l’avevamo scampata bella” conclude.

Commenti

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  1. Scritto da Mauro Brunetti

    Bellissimo esemplare di Malpolon
    Si tratta di un serpente praticamente innocuo. Il fatto che sia opistoglifo significa che i denti del veleno stanno in fondo alla bocca. Per essere avvelenati occorrerebbe mettergli un dito in bocca e anche in questo caso il veleno non è particolarmente potente. In Italia l’unico serpente potenzialmente pericoloso è la vipera, soprattutto per bambini, anziani e persone con ridotte capacità di difesa oltre che per gli animali domestici.