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Alassio piange la scomparsa di Guido Badano, storico secondo ufficiale dell’Andrea Doria

Durante la tragedia del 1956, si adoperò per salvare più persone possibile

Alassio. Il 25 luglio del 1956, mentre era diretta a New York, l’Andrea Doria, gioiello della rinnovata flotta italiana, fu speronata ed affondata dal mercantile svedese Stockholm della Swedish America Line al largo della costa di Nantucket (USA), in quello che fu uno dei più famosi e controversi disastri marittimi della storia.

A soli tre anni dal varo nei cantieri navali Ansaldo di Genova lo splendido transatlantico si inabissò nelle acque americane. Secondo ufficiale a bordo in quell’ultimo viaggio era Guido Badano che insieme a tutto l’equipaggio si adoperò per salvare più persone possibile. Solo grazie al loro impegno, visto che metà delle scialuppe fu resa inutilizzabile a causa dell’inclinazione con la quale la nave si stava inabissando, che il numero delle vittime fu limitato a 46 dei 1241 presenti a bordo.

Guido Badano ha ricordato spesso quei giorni. Recentemente aveva rilasciato ad una nota emittente locale una bella intervista ricordando i tempi dell’Andrea Doria: tempi di rinascita dopo la guerra. Guido Badano si è spento oggi ad Alassio la città che lui aveva eletto a sua dimora perchè indissolubilmente legata al mare e perchè, come diceva, “davvero bella”.

Medaglia d’Oro per Lunga Navigazione, Commendatore della Repubblica, aveva 92 anni e quasi ogni giorno – estate o inverno che fosse – si tuffava nel suo mare per una bella nuotata.

“Persone come ‘Il Comandante’, come amavano chiamarlo gli amici dei Bagni Molo, compagni di tuffi e nuotate – commenta il vicesindaco di Alassio, Angelo Gualtieri – sono perle rare di un mondo che non esiste più. Ricordarle, tenerne viva la memoria, potrà solo aiutarci ad essere migliori”.

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