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Al Gassman di Borgio Verezzi un grande weekend all’insegna di danza e musica foto

Dance Festival con Cappuccetto Rosso e spettacolo di teatro-canzone con Gian Piero Alloisio dedicato a Francesco Guccini

Borgio Verezzi. Fine settimana all’insegna della buona musica e della danza al Teatro Gassman di Borgio Verezzi, che lo scorso venerdì ha inaugurato la nuova stagione invernale di prosa dopo anni di chiusura.

“Siamo orgogliosi di questa ripartenza per il nostro teatro, progettata con grande sforzo e passione, credendoci” dicono gli organizzatori della I.So THeatre diretta da Luca Malvicini “Confidiamo nella risposta del pubblico, che aspettiamo numeroso ai prossimi eventi”.

Venerdì 15 novembre alle 21,15 avrà inizio il Dance Festival con lo spettacolo di danza Cappuccetto Rosso prodotto dall’Estate Teatrale Veronese, adatto a bambini e adulti. Coreografia, regia e testi sono di Laura Corradi, gli attori-danzatori sono Midori Watanabe e Alberto Munarin, le musiche sono di Fabio Basile.

La storia, pur facendo chiaro riferimento alla nota favola, è costruita in modo originale: a scuola sono presenti solo due bambini il giorno in cui la maestra decide di mettere in scena con tutta la classe la favola di Cappuccetto Rosso, ma lei (la maestra, voce fuori campo) non sembra preoccuparsene. I due bambini devono quindi coprire tutti i ruoli, entrando e uscendo dai personaggi in un succedersi rapido di cambi di voce, costumi, parrucca, cappuccio, cuffietta nonché orecchie e coda…

Questo è il pretesto iniziale per una costruzione che ripercorre lo schema del teatro nel teatro, nel quale lo spettatore, piccolo o grande che sia, si trova coinvolto e affascinato.

Questo speciale “Cappuccetto Rosso” nasce dal desiderio di dare nuovi significati ad una delle fiabe europee più antiche e raccontate di tutti i tempi. Lo spettacolo in fondo parla della vita, della necessità di essere pronti ad affrontare le incognite dell’esistenza sempre disseminata di insidie, e di sorprese belle e brutte. Il continuo “indaffaramento” dei due attori-danzatori (o meglio degli otto personaggi coinvolti: i danzatori, i bambini-attori, Cappuccetto e il Lupo, Nonna e Cacciatore), la continua urgenza di superare ostacoli, sia nel mettere in scena una fiaba sia nello svolgimento della fiaba stessa, richiedono un’attenzione costante e vivace. Molto spazio è lasciato al divertimento: le rapide metamorfosi dei due attori, un lupo molto speciale, un dinamico Cappuccetto rosso che viene dal Giappone e a volte capisce una cosa per l’altra, i cambi di scena e di atmosfera repentini, l’ironia sempre presente, i ribaltamenti di situazioni, le soluzioni sorprendenti, tutto contribuisce a creare un ritmo serrato e godibile per il pubblico.

La storia è narrata principalmente attraverso il linguaggio del corpo, che i due abili danzatori-attori usano per raccontare e comunicare: la danza non è infatti solo un linguaggio universale e senza confini, ma è anche il più diretto, quello che più intensamente può parlare alle persone di ogni età.

Uno spettacolo delizioso, completo nella sua semplicità, con interpreti eccezionali e adatto realmente a tutto il pubblico.

Sabato 16 novembre alle ore 21 sarà la volta de Il Maestrone – I miei anni con Francesco Guccini, spettacolo di teatro-canzone di e con Gian Piero Alloisio, secondo appuntamento della stagione teatrale del Gassman.

Nel dicembre 2018 Il Maestrone (così i suoi musicisti chiamano Guccini) ha debuttato con successo al Teatro della Tosse di Genova, e da lì il progetto arriva ora a Borgio Verezzi. Dall’altezza non solo artistica ma anche fisica del “Maestrone”, Alloisio prova a dare un’occhiata alla nostra storia passata e presente, e lo fa con parole, musica e la sua immancabile chitarra.

Questo progetto nasce da una collaborazione artistica e da un’amicizia: fra il 1976 e il 1981 Alloisio ha lavorato a stretto contatto con Francesco Guccini: è stato frontman dell’Assemblea Musicale Teatrale, il gruppo che apriva i suoi affollatissimi concerti, e ha scritto canzoni che il cantautore bolognese ha poi interpretato, come Venezia e

Dovevo fare del cinema e, scritte insieme, Gulliver e Poveri bimbi di Milano. Guccini, da parte sua, ha scritto canzoni per Gian Piero Alloisio (Lager, Bisanzio, Parole) ed è stato suo editore musicale, discografico e produttore.

Questa intensa attività artistica si è svolta negli anni – creativi, plurali, caotici – in cui la canzone colta dominava le classifiche discografiche e, per la prima volta dagli anni del boom economico, esplodeva in Italia la disoccupazione giovanile. Anni in cui Gaber, Luporini, Guccini e Alloisio collaborarono a un unico progetto di teatro-canzone: Ultimi viaggi di Gulliver. Anni interessanti e terribili in cui le mafie inondarono i movimenti giovanili di eroina e il terrorismo sparò a zero sulle utopie del ’68. Anni in cui per milioni di giovani le parole delle canzoni erano la zattera su cui attraversare la storia collettiva e personale.

“Nel 2013” dice Gian Piero Alloisio “ho voluto omaggiare il mio amico Giorgio Gaber con uno spettacolo. Un tributo affettuoso che è poi diventato un libro di successo. Ora, mentre si ripresenta, in nuove forme, il solito fantasma della rivoluzione italiana, mi è sembrato utile raccontare l’altra grande avventura umana e artistica di cui son stato testimone: quella di scrivere, cantare e parlare di canzoni con il Maestrone”.

Si prepara dunque un altro fine settimana intenso al Teatro Gassman di Borgio Verezzi, che dopo la riapertura prosegue con la sua programmazione di qualità e variegata, pensata per tutto il pubblico.

“E’ bello vedere il nostro Teatro Gassman che torna ad essere un punto di riferimento per la cultura, un luogo di incontro e anche di svago per i cittadini – dice il Sindaco Dacquino – “..continuiamo a seguire gli appuntamenti e a promuoverli presso tutti i nostri amici e conoscenti, andiamo e portiamo le persone a teatro!”.

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