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A Milano una mostra dedicata al 110° anniversario dalla nascita dell’artista savonese Nenne Sanguineti Poggi foto

Savona-Milano. Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha partecipato al convegno e alla mostra dedicata al 110° anniversario della nascita dell’artista savonese Nenne Sanguineti Poggi che si sono svolti mercoledì 12 novembre al Museo Studio Francesco Messina di Milano.

Dopo le recenti mostre a Philadelphia e a New York, l’arte poliedrica di Nenne Sanguineti Poggi è giunta infatti a Milano con un importante convegno e un’esposizione dal titolo: “L’Eritrea vista con gli occhi di un’artista”.

Nata a Savona nel 1909 in una nobile famiglia di intellettuali e storici (come il nonno paterno Vittorio Poggi etruscologo sovrintendente del Museo Archeologico di Firenze) Nenne fu pittrice, mosaicista, ritrattista e disegnatrice talentuosa, ma anche scrittrice e giornalista, inviata speciale dell’ONU. Ma soprattutto sorprendente autrice di mosaici e decorazioni delle più importanti architetture del Novecento in Eritrea e Corno d’Africa.

Oltre ai ricercatori del politecnico di Milano, dell’università IUAV di Venezia e dell’università di Sassari è intervenuto il critico Vittorio Sgarbi a favore di una riscoperta dell’artista che ha decorato gli edifici di Asmara e dei capolavori dell’architettura italiana del Novecento in Eritrea.

Il critico ha visitato la mostra in un’anteprima riservata e ha voluto testimoniare il suo apprezzamento per Nenne Sanguineti e per tutti quei progettisti e artisti italiani che pur in anni di colonialismo o postcolonialismo hanno concretamente contribuito a un nuova cultura urbanistica, architettonica e artistica in Eritrea.

Dopo la nomina a sito Unesco del 2017 quest’estate il professor Sgarbi è stato una settimana in visita ad Asmara: “Ho cercato di vedere in maniera intensiva, come è nella mia natura, quella città – ha affermato – e infatti mi sono imbattuto, senza conoscerli, in alcuni edifici ornati da Nenne Sanguineti Poggi, fra i quali voglio ricordare soprattutto la Scuola Agazien e la meravigliosa Chiesa Copta Enda Mariam”.

Continua Sgarbi: “Quello che tocca l’animo e il destino di queste persone che hanno avuto il privilegio e il destino di vivere a lungo in Eritrea, di stare ad Asmara, di sentire quell’aria è un rapporto antropologico con l’umanità che è l’opposto di quello che pensano quelli che cercano di cacciare i migranti africani. È una dimensione ancora più intensa di quella degli italiani. È quello che io ho sentito e che anche la Sanguineti ha sentito dopo che Enrico Mania, direttore del quotidiano eritreo, aveva scritto di lei: “Nenne Sanguineti quest’Africa, questa, viva in questa ancestrale sonnolenza, violenta nei suoi risvegli, primitiva nei suoi slanci, l’ha capita, l’ha amata e l’ama. È un amore così profondo da fare male”.

Chi è stato ad Asmara ha visto monumenti come l’edificio del Barattolo, la chiesa mosaicata di Enda Mariam, la Scuola Agazien, senza sapere che tutte le decorazioni di quelle architetture sono state realizzate da un’artista italiana che si definiva “operaia dell’arte” e che ha saputo confrontarsi con materiali come cemento, tessere in vetro, ceramica e con opere di grande superficie, accettando committenze di considerevole responsabilità e prestigio.

Grande folla all’inaugurazione di mercoledì 13, alla presenza dell’ambasciatore dell’Eritrea in Italia, del figlio e dei nipoti dell’artista.

La mostra, promossa da NSP ART (L.L.C.), Franco Parisi, curatore della Galleria e della collezione italiana delle opere di Nenne Sanguineti Poggi (www.nennesanguinetipoggi.com) e Punto a Capo comunicazione che ne ha curato il catalogo e l’immagine, in collaborazione con l’associazione Visioni, l’associazione Qui Arte, Galleria d’arte del Cavallo, con il patrocinio dell’ambasciata Eritrea alle Nazioni Unite, America Italy Society, Politecnico di Milano, IUAV di Venezia, Archivio Mezzedimi, Wolsfoniana, Sagep editore, CIAM. Media Partner: Eritrea Live, Mai Tacli, Aracne tv, ha ingresso libero ed è visitabile fino al 27 novembre presso la Spazio Kryptos di Via Panfilo Castaldi a Milano: esposti dipinti, disegni, litografie e foto delle opere pubbliche.

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