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Voto agli anziani, Salvatore (M5S): “Ecco perché non sono d’accordo con Beppe Grillo”

Sul suo sito, la consigliera regionale pentastellata spiega i motivi del suo disaccordo con il fondatore del movimento

Provincia. “Credo che quella di Beppe Grillo sia stata in realtà una provocazione, con il suo stile comunicativo certamente dirompente, inserita nel dibattito di questi giorni sull’allargamento del voto ai sedicenni. Il dibattito è aperto, dice nel suo blog. Ebbene, sarò molto chiara, anche solo l’ipotesi di togliere il voto agli anziani è inaccettabile”. Inizia così il commento della capogruppo regionale di minoranza Alice Salvatore con riferimento all’ultima presa di posizione di Beppe Grillo sul voto agli anziani.

Spiega Salvatore sul suo sito: “La vecchiaia è un valore. Lo era per i greci con la Gerusia. Il “Senato” romano deriva dalla parola Senex, vecchio. Solone legiferò la “legge di mantenimento”. L’esperienza, l’aver vissuto, l’avere accumulato conoscenza, tempo, questo rende l’anziano un valore di pensiero, capacità e saggezza. Ebbene, sarò molto chiara, anche solo l’ipotesi di togliere il voto agli anziani è inaccettabile. Il giovane decide del proprio futuro, è giusto, ma le decisioni dei giovani non saranno ostacolate dagli anziani, anzi, saranno guidate e ispirate da loro. Se ora i giovani vivono in un mondo dove esiste il lusso di poter decidere di sé stessi, lo devono agli anziani di oggi e di ieri. Gli anziani hanno un ruolo nel creare il futuro. Quando, nel passato, coloro che ora sono avanti negli anni erano giovani, hanno potuto nutrirsi della saggezza di coloro che già avevano vissuto tanto”.

“Le persone più adulte hanno una visione più ampia, meno estremista e lungimirante. Hanno capito cos’è la vita e per l’affetto che portano alle nuove generazioni, che hanno visto crescere, daranno tutta la loro passione – continua l’esponente grillina – hanno uno sguardo più profondo perché conoscono le conseguenze di alcune scelte. Sanno ragionare con maggiore equilibrio perché meno influenzabili dalle momentanee passioni”.

E conclude: “Si è detto che non devono poter decidere del futuro di cui non faranno parte? Beh, il futuro è anche fra un minuto. Il futuro è ora, se guardato da un’ora fa. Ne faranno parte tutti, come fanno parte del nostro presente i nostri nonni, i nostri bisnonni. La società è composta da giovani, meno giovani e anziani.

Io credo che in una vera democrazia l’equilibrio tra le idee progressiste e i bisogni dei giovani debbano necessariamente essere armonizzate dalla visione più lungimirante degli anziani e solo in questo modo potremo costruire un mondo migliore per tutti”.

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