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Vivere la quotidianità nei panni di persone non vedenti e ipovedenti: a Savona, il “Percorso al buio”

Un viaggio in totale assenza di luce attraverso esperienze abituali come fare spesa, dissetarsi, acquistare vestiario, etc.

Savona. Mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre, presso la Sala teatrale delle Officine Solimano in Piazza Rebagliati 6, a Savona, gli alunni dell’istituto tecnico secondario superiore Mazzini – Da Vinci sperimenteranno un percorso al buio, la mostra-percorso sensoriale dove i visitatori compiono un viaggio in totale assenza di luce attraverso una serie di esperienze quotidiane (fare la spesa, dissetarsi, acquistare vestiario) vissute nei panni di persone non vedenti e ipovedenti.

Nella settimana successiva le esperienze verranno confrontate e arricchite attraverso un percorso formativo in tema di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento ai rischi delle attività tecnico-pratiche svolte a scuola.

“Realizzato dalla direzione territoriale Inail di Savona e Imperia in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi, con l’associazione culturale ‘i Cattivi Maestri’ e con il patrocinio del Comune di Savona, il percorso al buio consente di coniugare le due anime della mission dell’istituto assicurativo: la cultura della sicurezza e l’integrazione delle persone con disabilità”, hanno spiegato.

Anche la cittadinanza potrà fruire, con carattere gratuito, del percorso al buio, dalle 19 alle 21, di mercoledì 9 ottobre.

“Abbiamo accolto con favore il progetto di Inail e UICSV, di alto valore sociale, – così commenta l’assessore alla cultura del Comune di Savona Doriana Rodino, – che permetterà a tutti di vivere un’esperienza fondamentale per comprendere la quotidianità delle persone con disabilità visive e favorire la diffusione di maggiore sensibilità e attenzione verso questi temi”.

“Affidarci al ‘Percorso al buio’ ha rappresentato un cambio di prospettiva, – così Enrico Lanzone, Direttore della Dt Inail del Ponente ligure, – nelle consuete strategie prevenzionali in quanto affida i messaggi sulla sicurezza all’esperienza diretta vissuta dal punto di vista di persone portatrici sì di disabilità ma anche di una più ampia e articolata percezione della realtà”.

“L’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti Sezione territoriale di Savona ha accolto favorevolmente il progetto in collaborazione con l’INAIL al fine di far conoscere la nostra associazione sul territorio, il ruolo della nostra associazione è quello di favorire l’integrazione scolastica e sociale degli alunni con disabilità visiva e normodotati. L’ impegno della nostra associazione sarà massimo per favorire la cultura dell’integrazione sociale”.

Il dirigente scolastico dell’istituto Mazzini da Vinci (sezione ottici) stigmatizza che: “Il progetto si inserisce pienamente nelle attività di Pcto (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) degli alunni del corso ‘Arti ausiliari delle professioni sanitarie articolazione Ottico’, consentendo loro di vivere in prima persona le limitazioni derivanti da una condizione di ipo-visione e di analizzarne successivamente i risvolti professionali con una giornata di formazione specifica con esperti, affrontando aspetti legati alla sicurezza sui luoghi di lavoro e alla prevenzione. La realizzazione nella città di Savona del progetto, precedentemente sperimentato dall’Istituto ‘Mazzini-Da Vinci’ fuori provincia, permetterà ad una più ampia fascia di studenti di partecipare all’iniziativa”.

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