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Spotorno, un gruppo di cittadini: “Cinghiali tutte le sere, ci sentiamo abbandonati”

"Aggrediscono i nostri cani e distruggono le aiuole del parco, abbiamo chiesto a Comune e Regione ma non è stato fatto nulla"

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Spotorno. “Siamo un gruppo di cittadini spotornesi in possesso di amici a 4 zampe, in grande difficoltà per la situazione che si è creata da un mese a questa parte. Ogni sera e notte (dalle 18.30 circa alle 8.30 del mattino) il centro della città viene preso d’assalto da un gruppo di cinghiali che, oltre ad aver rovinato tutte le aiuole del parco Monticello, compresa l’area cani, piazza Serrati, stazione, viale Europa e via Verdi, diventa sempre di più una minaccia per i nostri amici animali e non solo (il parco è frequentato da bambini ed è presente l’ingresso della scuola secondaria)”. E’ la testimonianza ricevuta dalla redazione di IVG in una lettera.

“Un cane è stato già aggredito – raccontano i mittenti – ma per fortuna ora sta bene. È diventato impossibile portare fuori i cani per un lasso di tempo che, per chi non è provvisto di giardino, è davvero troppo lungo. L’aspetto delle aiuole del parco è davvero indecente: erba divelta, buche, feci e urina di questi animali anche in aree destinate al gioco dei bambini”.

“Già qualche anno fa la situazione si era presentata e una cittadina spotornese a spasso con il suo pelosetto era caduta nel tentativo di proteggere il suo animale, riportando seri danni – ricorda il gruppo di proprietari di cani – A giugno dell’anno corrente l’allarme cinghiali è di nuovo comparso ma è stato prontamente risolto, forse in vista dell’arrivo dei turisti, con la cattura degli stessi. Questa volta, invece, ci sentiamo totalmente abbandonati, nonostante il maggiore pericolo determinato dal fatto che tali animali arrivano nelle nostre zone in branco e rivelandosi una minaccia anche per l’uomo”.

“Alcuni di noi si sono rivolti al Comune, che afferma che il problema non è di sua competenza; altri in Regione o alla polizia regionale ma di fatto non è stato fatto ancora nulla. Ci auguriamo che la situazione venga celermente risolta nel rispetto anche di questi animali, probabilmente costretti a scendere in paese per via della caccia” concludono.

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