IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Sicurezza stradale nei piccoli Comuni, il Pd: “Dalla Regione risorse irrisorie”. Giampedrone: “Amministrazioni stanno già aderendo”

I Dem: "Con l’obbligo per le piccole amministrazioni di contribuire per il 65 per cento". L'assessore: "La nostra scelta consente di finanziare più Comuni possibili"

Regione. “L’assessore Giampedrone, nei giorni scorsi, ha comunicato, in modo trionfalistico, la destinazione di fondi ai piccoli Comuni, ma si tratta di una vicenda molto più complessa e purtroppo non a lieto fine”. Lo dicono i consiglieri regionali del Partito Democratico ligure Pippo Rossetti e Giovanni Lunardon.

“Nel 2018 la Regione non ha stanziato alcuna risorsa per le amministrazioni sotto i 1000 abitanti, che in Liguria sono ben 99. Nel luglio scorso la giunta Toti ha stanziato appena 281 mila euro per interventi di messa in sicurezza stradale e cioè per la realizzazione di marciapiedi, parcheggi e attraversamenti pedonali: parliamo di meno di 3000 euro a Comune per interventi che devono garantire l’incolumità dei cittadini e che i magri bilanci di queste amministrazioni non consentono di realizzare. Poi si arriva alla settimana scorsa, quando l’assessore Giampedrone annuncia ben 383 mila euro, avendo integrato lo stanziamento di poco più di 102 mila euro ad agosto. La frittata è fatta: i Comuni che hanno presentato i progetti oggi devono trovare risorse per il 65 per cento dell’importo, poiché la Regione non investe più del 35 per cento. Peccato che i Comuni in questione non sono in grado di impegnare così tante risorse ed è impensabile che possano farsi carico del 65 per cento dell’importo totale di questo tipo di interventi. La scappatoia tecnica della giunta ligure è dividere in lotti i progetti, frazionando questo 65 per cento nei bilanci 2019 e 2020”.

“La cura meglio della malattia? Non è detto che le opere possano essere divise e non è detto che i Comuni abbiano queste priorità e che nel 2020 possano disporre dei fondi necessari.
Noi avevamo proposto che la Regione consentisse alle piccole amministrazioni che non avevano il 65 per cento delle risorse necessarie di presentare un progetto ridimensionato, che potesse essere realizzato con il 35 per cento delle risorse dell’Ente Regionale, calcolando quella percentuale, però, sul progetto precedente più grande. Utilizzando quei fondi in un intervento meno costoso la contribuzione comunale quindi diminuirebbe (non andando oltre il 50 per cento di quello originale) e verrebbe meno l’obbligo di divisioni in lotti. Spiace constatare che i piccoli Comuni, per due anni consecutivi, vengano presi in giro da Toti e Giampedrone”.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone risponde: “I piccoli comuni destinatari dei finanziamenti per gli interventi di sicurezza stradale stanno aderendo. La scelta di Regione Liguria di cofinanziare le spese coprendo il 35% delle spese consente di finanziare più comuni possibili, e quella di poter suddividere gli interventi in lotti e stralci funzionali spalmandoli su due annualità, 2019 e 2020, vista la risposta da parte delle amministrazioni, va concretamente incontro alle esigenze dei piccoli comuni, alcuni dei quali avevano già risposto positivamente prima di sapere della possibilità di suddividere gli interventi su due annualità”.

“Inoltre – precisa Giampedrone – la graduatoria degli interventi stilata quest’anno verrà mantenuta: quando arriveranno i nuovi fondi, l’anno prossimo, procederemo a finanziare gli interventi che sono rimasti fuori dal finanziamento complessivo di quest’anno”.

Ancora Rossetti e Lunardon: “La toppa è peggio del buco: la delibera di giunta che assegna un misero contributo ai piccoli Comuni liguri per opere di sicurezza stradale (e impone a queste amministrazioni di cofinanziare gli interventi col 65% delle risorse) è un vero pasticcio. L’assessore Giampedrone, nella sua risposta, presuppone che i lavori siano divisibili in lotti. Ma non tutti gli interventi lo sono. Quindi i Comuni sotto i 1000 abitanti non solo dovranno praticamente cavarsela da soli, ma avranno anche non pochi problemi nell’organizzazione dei lavori”.

“La cosa giusta che dovrebbe fare l’assessore Giampedrone è ritirare la delibera, mettersi intorno a un tavolo con Anci e ridiscutere i criteri per l’assegnazione dei contributi. Oppure la giunta trovi più risorse e dia finalmente un aiuto concreto ai piccoli Comuni. L’assessore, inoltre, promette i soldi ai Comuni in graduatoria non finanziati. Oltre ai fondi a pioggia, ci sono anche le promesse elettorali, ma se le amministrazioni sotto i mille abitanti adesso non hanno le risorse, non le avranno neppure il prossimo anno”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.