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Savona, Saccone (FdI): “Su Ata va fatta chiarezza, continueremo a cercare la verità”

La consigliera di minoranza ripercorre i tentativi posti in essere durante la sua attività di opposizione per far luce sui conti dell'azienda multiservizi savonese

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Savona. “Parte da lontano il tentativo di far chiarezza nei conti e nel core business di Ata, con Arecco, sostenuto da me, Fratelli d’Italia, dentro e fuori Palazzo Sisto, fin dai tempi dell’opposizione”. Con queste parole, la consigliera di minoranza di Fratelli d’Italia Simona Saccone interviene sulla vicenda dell’azienda multiservizi savonese Ata.

Spiega Saccone: ” Tante le risate di coloro che, beneficiando delle nostre lotte ora seggono sulle poltrone della maggioranza, ma senza condividerne le battaglie, tanti i tentativi di ammansire coloro che perseverando nella ricerca della verità, venivano via via emarginati, irrisi e non solo. Bene, oggi non è una vittoria nostra, ma dei cittadini, della giustizia e, spero anche della politica: quella vera senza inciuci. Consiglio a tutti i cittadini di iniziare ad usare un taccuino, a prendersi nota dei nomi, non solo di quelli finiti sul giornale, ma anche di coloro che fino all’ultimo han cercato di coprire la cosa, e di portarselo nelle urne alle prossime elezioni regionali e comunali,  sia mai che possa essere d’aiuto in caso di dubbi su chi votare”.

“Nel caso in cui non lo rammentaste Savona ha la Tari più alta di tutta la Liguria, la città è sporca e i mezzi meccanici della nostra partecipata sono rottami che cadono a pezzi, i bidonetti della spazzatura risalgono alle guerre puniche, i pochi sopravvissuti perché gli altri bidonetti pace all’anima loro sono deceduti il secolo scorso , ebbe’ un motivo ci sarà! E non sempre la colpa e’ del cittadino maleducato che butta i mozziconi e la carta per terra! – continua la consigliera di minoranza – ricordiamoci, dati alla mano, che fino al 2006 Ata era un vero e proprio gioiello di azienda, quindi corretto cercare di capire non solo da parte delle giustizia ma anche da parte e sopratutto del comune, principale azionista, come sia stato possibile un simile tracollo addossando la colpa anche ai dipendenti diventati il capro espiatorio di molte colpe non loro”.

Prosegue la consigliera di Fratelli d’Italia: “Chilometri di carta, soldi spesi in relazioni, fiumi di parole come canterebbero i Jalisse, ma qualcosa continuava a stridere, qualcosa mancava, qualcosa non convinceva ed era giusto approfondire venne cosi’ presentata la mozione con oggetto: azione e responsabilità penale e civile, il 17 aprile 2019 supportata dalla lega dove si impegnava in sindaco e l’asessore competente a ‘provvedere senza ulteriore indugio, ad inoltrare entro il termine di 30 giorni massimi calcolati dalla data odierna, gli opportuni atti (denunce, querele, esposti) fatti predisporre dall’ufficio legale del comune di Savona, quest’ultimo ente in qualità di socio maggioritario di ATA passò ed invito tutti a vedere la registrazione del consiglio comunale di quel giorno, a ognuno libera interpretazione e giudizio. Quel 17 Aprile 2019 c’è chi ha provato a fare chiarezza Fratelli d’ Italia e Lega, c’è chi ha cercato di far luce per correttezza e trasparenza nei confronti dei cittadini savonesi che con sacrifici pagano la Tari, sulla scia del vicesindaco della lega Massimo Arecco che per anni ha combattuto per capire cosa stesse succedendo. Bravo Massimo e il suo team di assessori Maria Zunato e Levrero.”.

Conclude Simona Saccone: “Abbiamo provato, qualcosa si è mosso, di sicuro non incolpiamo nessuno perché non e’ il nostro compito e ci sono le nostre forze dell’ordine che lo fanno benissimo e indagini in corso, il nostro compito era pero’ cercare la verità e continueremo a farlo a volte anche sbagliando ma sempre con la buona fede di chi mette al primo posto i cittadini”.

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