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Savona, Elisa Di Padova nuovo capogruppo consiliare del PD: “La città è ferma e ha bisogno di una ventata di orgoglio”

L'esponente del partito democratico non ha risparmiato critiche all'operato dell'amministrazione savonese

Savona. L’ex assessore alle politiche giovanili Elisa Di Padova è il nuovo capogruppo consiliare del partito Democratico all’interno del parlamentino savonese. Prende il posto della dimissionaria Barbara Pasquali, entrata nel partito di Renzi “Italia Viva” e che andrà a comporre il gruppo misto in Consiglio comunale.

“Inizia oggi il mio cammino da capogruppo del gruppo consiliare PD. Per tante ragioni, che riguardano la Città e il Paese nel suo insieme, inizia una fase nuova, nella quale cercare di corrispondere con la forza necessaria al mandato ricevuto dai cittadini e cittadine savonesi – spiega Di Padova – dobbiamo proseguire con il nostro lavoro occupandoci delle esigenze e dei problemi della nostra città, delle cose che non funzionano, e anche di quelle che funzionano, affinché possano essere inserite in una visione ben definita e più aperta al futuro”.

“La città è ferma, ma ci sono tante potenzialità: la sfida è questa, noi la vogliamo interpretare, con il lavoro del gruppo consiliare, che esprime capacità e competenze diverse, e interagendo con tutti coloro che esprimono quelle potenzialità, nelle tante forme possibili, individuali e collettive – continua l’ex assessore -la situazione della nostra città è complessa e alla complessità non si possono dare risposte semplici, come talvolta alcuni ‘che la fanno facile’ vorrebbero farci credere. I problemi meritano studio e riflessioni che portino a soluzioni giuste, le migliori possibili per migliorare la vita dei nostri cittadini, possibilmente in un’ottica di lungo periodo. Savona ha bisogno di una ventata di orgoglio, di ricollocarsi al centro delle strategie del nostro territorio”.

Continua Di Padova: “Riprenderemo e approfondiremo i grandi temi strategici, i nodi irrisolti e continueremo a costruire proposte. Le occasioni perdute dall’attuale amministrazione comunale vanno denunciate, ma questo non può bastare come tema della nostra attività in consiglio. Ci troviamo di fronte a una giunta ormai spaccata, che si perde in liti mediatiche e addirittura, come nel caso del piano del traffico, comunica ai suoi cittadini che sta lavorando contemporaneamente su uno stesso tema in direzioni diverse, con il conseguente sperpero di tempo, denaro ed energie. Le persone ci chiedono di andare oltre, ci chiedono di metterci in discussione, anche noi, e di realizzare un salto di qualità entrando in sintonia con le persone che hanno voglia di dire e di fare qualcosa di buono”.

Di Padova, poi, si sofferma anche sulla situazione politica romana: “Il cambio di Governo nazionale, che ha fermato una deriva negativa, soprattutto nei confronti delle persone che hanno più problemi, ha concesso un po’ di lucidità al Paese; potrà essere l’occasione per una nuova ripartenza, anche per i problemi che riguardano Savona: tocca al PD, a chi, nonostante tutto, vi si riconosce; e a tutte le realtà con cui sapremo discutere e costruire proposte condivise. C’è tanta voglia di fare, anche inespressa: starà anche a noi contribuire affinché la nostra Comunità possa ritrovare quella voglia ed esprimerla, possa riconoscere la bellezza di connettersi e di costruire nuove alleanze sociali”.

E promette: “Lavoreremo con il Pd della città di Savona, che si avvia a una svolta; lavoreremo con i circoli, che possono essere ancora terminali sensibili nei quartieri e che hanno bisogno di essere valorizzati. Nessun luogo sarà escluso dal nostro lavoro. Continueremo a lavorare con i corpi intermedi, rappresentativi di istanze concrete che coinvolgono moltissimi lavoratori, dipendenti e autonomi, e pensionati che non si arrendono ad essere la faccia “vecchia” e conservatrice della città. Lo faremo senza dimenticare di badare a un’ottica più larga degli stretti confini della città di Savona. Quello che avrebbe dovuto, da subito, fare questa amministrazione e che, ahimè, non ha mai fatto ed elemento che anche in passato non è stato sufficientemente coltivato. Sarà importante per moltissimi temi: le infrastrutture, la cultura, l’offerta turistica, il lavoro, altro grande tema dimenticato da questa giunta. Vorrei tenere aperto un canale di dialogo, di crescita collettiva, con gli altri colleghi consiglieri e con le esperienze di lavoro e di cittadinanza attiva che esistono a Savona più o meno a noi ‘vicine’. Ce ne sono tante; che il nostro gruppo consiliare parli con loro è giusto e oggi più che mai necessario, anche alla luce della crisi della rappresentanza della politica savonese: che la giunta sia formata da molti non savonesi ne è una chiara evidenza. Ma il nostro principale obiettivo non è dire cosa non va: è sin troppo evidente”. 

“Vogliamo contribuire a cambiare le cose, nel ruolo che i cittadini ci hanno affidato, di consiglieri comunali. E di persone che vivono Savona, che la amano e che la vogliono migliore. Un posto dove la qualità della vita sia alta e i ragazzi possano prendere in considerazione di fermarsi a studiare, a lavorare, a metter su famiglia” conclude.

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