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Sanità, affondo Salvatore (M5S): “Asl e Alisa sono autonomi o guidati da Toti?”

“Bocciata l’introduzione della ‘valutazione del danno sanitario’: comportamento inaccettabile”

Regione. “Bloccare un progetto buono e utile ai cittadini per mere motivazioni di partigianeria politica è inaccettabile. Eppure è quello che è appena accaduto in II Commissione Salute e Sicurezza sociale”, lo ha dichiarato la capogruppo regionale dell’M5S Alice Salvatore.

“Secondo l’organizzazione Mondiale della Sanità, il 24% del carico di malattia e il 23% di tutte le morti possono essere attribuite ai fattori ambientali. Per questo motivo ho proposto di introdurre in Regione Liguria uno strumento importante: la valutazione del danno sanitario”.

“Si tratta di una soluzione che permette di analizzare una zona a elevato rischio di crisi ambientali per via dell’attività delle industrie, e definire delle politiche concrete per mettere in sicurezza l’area”.

“Se questa proposta fosse approvata, la Liguria avrebbe finalmente un sistema di valutazione e di informazione per ridurre le emissioni inquinanti delle imprese industriali, proteggendo il diritto alla salute dei cittadini ma anche l’interesse a non interrompere la produzione e il mantenimento dei posti di lavoro”.

“Lo strumento proposto dal M5S permetterebbe di stilare un piano preciso per la riduzione delle emissioni e rientrare quanto prima nei parametri indicati. Uno strumento dunque per tutelare la salute pubblica e l’ambiente, promuovere e garantire uno sviluppo sostenibile e riuscire ad assicurare tutte le attività economiche della Liguria senza danneggiare il nostro territorio”.

“Il percorso per l’approvazione di questa legge era iniziato bene – continua Salvatore -. L’ASL 1 aveva infatti dato un primo parere tecnico che approvava lo strumento. Poi, è giunta la critica del Presidente della Regione, Giovanni Toti, sull’utilizzo di tale strumento e l’improvviso dietrofront. Oggi la bocciatura sia da parte delle ASL sia da parte di A.Li.Sa, la ben nota organizzazione istituita proprio da Toti per la gestione delle ASL stesse”.

“Un comportamento inaccettabile: le ASL sono tenute a fornire pareri tecnici e non politici. Il loro improvviso cambio di campo e la loro illogica presa di posizione dopo il diktat di Toti sono un fatto gravissimo. Le valutazioni ambientali, tecniche e legislative vengono dunque modificate e influenzate per finalità politiche”.

“La cosa non finisce qui: convocheremo nuovamente le ASL e A.Li.Sa per chiarimenti tecnici. Pretendiamo obiettività assoluta quando si parla di ambiente e salute. Quando si parla di morti”, ha concluso Salvatore.

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