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Polemica sui lavori di piazza Vittorio Emanuele a Finale, Gualberti: “Sindaco senza strategia, a pagare sono i cittadini” foto

Nuovo affondo dell'esponente del gruppo "Persone al centro" contro il primo cittadino finalese

Finale Ligure. “Sentendosi sempre più in odore di Santità, il sindaco riesce persino nell’intento di eliminare preziose aree di sosta, contemporaneamente affermando di averle moltiplicate. Privo, come sempre, di idee ed argomenti, accusa la minoranza di scarsa lungimiranza e superficialità, completamente dimenticando l’esistenza (da molti anni) di un progetto complessivo della piazza e del lungomare, suo malgrado approvato anche da suoi consiglieri ed assessori”.

Così il consigliere comunale di minoranza Massimo Gualberti, che prosegue il botta e risposta sulla polemica per i lavori in piazza Vittorio Emanuele a Finale, con modifiche per la sosta delle auto.

“L’aver steso quell’orribile manto di asfalto, che più che la Costa Azzurra ricorda tutt’altro, è solo un maldestro ed economico tentativo di rimediare allo sfacelo che il lungomare ha subito in questi ultimi anni. Dapprima il colpevole ritardo nell’aver adottato una strategia di difesa verso il punteruolo rosso, successivamente il taglio di preziose alberature senza alcuna ragione legata alla sicurezza (come dimostrato in questi giorni per il previsto taglio degli eucalipti di piazza della Villetta) e peggio ancora la sostituzione degli alberi abbattuti con un patchwork di essenze, inconferenti con il tradizionale paesaggio della Riviera delle Palme”.

“Tutto senza parlare della manutenzione: aiuole incolte, inguardabili rattoppi, tratti completamente abbandonati, buio pesto in buona parte del lungomare, spazzatura ovunque e spennati “banani” (appena piantati) a completare il più totale sfacelo. Meriterebbero una chiosa anche il lato di levante, sul quale da oltre cinque anni una ditta sta facendo il bello ed il cattivo tempo, oppure il crollo lungo la passeggiata di Varigotti, che ormai da un anno è lì a rappresentare l’inconsistenza di questa giunta”.

“Se vogliamo invece parlare delle isole ecologiche interrate, vogliamo ricordare che sono state progettate ed installate da giunte di cui facevano parte suoi assessori e consiglieri? Ma davvero pensa di aver reso più vivibile una piazza con i bambini che giocano ed una strada che la attraversa? Se questo è essere lungimiranti, sia detto chiaro, noi non lo siamo. Lungimiranza sarebbe impiegare i 236 mila euro di utile netto dei parcheggi a pagamento (i cittadini sanno che il Comune incassa 1,5 milioni all’anno?) per renderli gratuiti nel periodo invernale o almeno durante i weekend”.

“Lungimirante sarebbe stato evitare, senza alcuna strategia, la trasformazione dell’area dello stabilimento Piaggio in un distretto di Beirut o meglio ancora adottare le necessarie azioni per realizzare in quelle aree un parcheggio satellite a servizio del centro cittadino. Se l’agenda politica dell’amministrazione è quella finora mostrata, sarà meglio provveda a differenziarla il più presto possibile. Sempre trovi il bidone giusto e capisca come si faccia…” conclude Gualberti.

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