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Maltempo, Limet shock: “Il quadro delle previsioni è quello delle peggiori alluvioni degli ultimi 50 anni”

"Prepararsi allo scenario peggiore - è il monito - non è terrorismo, andiamo incontro a uno schema ben noto"

Liguria. “Non utilizziamo titoli del genere a cuor leggero. Chi ci conosce lo sa bene. Ma oggi più che mai è doveroso attirare l’attenzione“. Con queste parole i previsori del Centro Meteo Limet, Daniele Laiosa e Vittorio Scrivo, introducono un approfondimento tecnico dal titolo inquietante, “Prepararsi allo scenario peggiore”. Perché le previsioni per il weekend, spiegano, sono davvero preoccupanti: tanto è vero che Arpal sta valutando la possibilità di diramare addirittura una allerta rossa.

“Con chi segue il nostro operato e la nostra storia non abbiamo bisogno di giustificarci, lo sappiamo – scrivono – ma vogliamo invece rassicurare chi incappa in questo approfondimento tecnico senza aver condiviso il nostro tentativo di diffondere la cultura meteorologica in chiave regionale, magari esasperato dai titoli acchiappa click, dal terrorismo meteorologico e dalle facili strumentalizzazioni. Il nostro obiettivo non è questo, vogliamo semplicemente sensibilizzare il maggior numero di persone ad informarsi. È decisamente il momento di farlo”.

Ma informarsi su che cosa? “Su quella che, dalle proiezioni probabilistiche su scala globale elaborate dei principali modelli numerici, appare come un’evoluzione densa di insidie per la Liguria a cavallo tra il fine settimana e l’inizio della prossima – spiegano – La causa va ricercata nel mutato gioco d’onda della corrente a getto in uscita dagli Stati Uniti. Durante la scorsa settimana qualcosa oltreoceano è cambiato”. E le conseguenze arriveranno fino all’Europa: ” Il quadro ci impensierisce e non poco. Effettivamente non possiamo fare a meno di notare come pedina dopo pedina, l’atmosfera vada componendo una configurazione ben precisa, che ricalca terribilmente quelle che hanno fatto da teatro ai più gravi eventi alluvionali occorsi sulla nostra regione nel corso degli ultimi cinquant’anni. È un schema ricorrente e – ahi noi – ben collaudato quello a cui andiamo incontro”.

“Una saccatura molto ben strutturata, ricolma di aria fredda, di matrice polare-marittima, si accinge a sprofondare per migliaia di chilometri verso sud, lungo l’asse franco-iberico-marocchino, innescando una intensa contro-risposta calda sul Mediterraneo centro-orientale – proseguono – La Liguria verrà a trovarsi al centro di questo poderoso scambio meridiano, esposta ad un richiamo massivo di correnti meridionali che pescherà dal cuore dell’Algeria. Nella sua risalita lungo il Tirreno, tale massa d’aria andrà progressivamente caricandosi di umidità, giungendo in seno al mar Ligure pregna di energia potenziale termo-convettiva, utile allo sviluppo di possenti moti verticali e alla genesi di strutturate celle temporalesche”.

Ma quali sono i pericoli su scala locale? “È ancora presto per spingersi nei dettagli – avvisano – tuttavia lo scenario generale risulta abbastanza chiaro. Il settore centrale della regione riceverà ancora una volta una dose massiccia d’acqua, con cumulate complessive (tra oggi e martedì) che sul genovesato occidentale potranno raggiungere, ed in qualche caso superare, i 400-500 mm. I bacini idrografici (tra cui Teiro, Arrestra, Cerusa, Stura, Leiro, Branega, Varenna, Chiaravagna e in parte anche il Polcevera) versano in uno stato gravoso di saturazione, a causa degli importanti apporti precipitativi che il terreno ha dovuto smaltire in circa 10 ore martedì scorso. La capacità di assorbimento, quindi, di un eventuale ulteriore carico, ancorchè inferiore, è pari a zero. A differenza dell’inizio della settimana, infatti, attualmente anche poche decine di millimetri cadute in poco tempo sono in grado di scatenare una reazione improvvisa di rivi, torrenti e fiumi, attraverso un’impennata del livello idrometrico e della portata. Da qui la nostra preoccupazione. Il rischio che dette zone possano subire la forza dirompente della natura, con esondazioni, frane e smottamenti è particolarmente elevato“.

I previsori di Limet concludono “raccomandando ai nostri lettori il massimo grado di attenzione, evitando bravate o gesti dettati da manie di protagonismo, e seguire le principali norme di auto-protezione indicate per casi del genere. Limitare gli spostamenti allo stretto necessario durante le ore più concitate. Preferire zone sopraelevate. Tenersi lontani da sottopassi e dai greti dei corsi d’acqua. Non sostare sotto versanti in evidente stato di fragilità e notoriamente soggetti a movimenti franosi”.

E Arpal si prepara a fronteggiare l’emergenza: “I nostri previsori sono al lavoro – annuncia su Facebook l’assessore regionale Giacomo Giampedrone – Il week end e l’inizio della prossima settimana saranno molto impegnativi dal punto di vista meteorologico. Entro la fine della mattinata arriverà il nostro bollettino per le prossime 24 ore. Così facciamo ogni giorno, per due volte, a fine mattinata e alla sera. Unica regione in Italia, la Liguria, ad effettuare questo doppio passaggio quotidiano dei modelli previsionali meteo. Per la vostra sicurezza e per essere più precisi e puntuali possibili nelle valutazioni”.

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