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Psr, Pd all’attacco: “Liguria maglia nera per la spesa dei fondi dedicati all’agricoltura”

Il parlamentare Franco Vazio si unisce ai consiglieri regionali Lunardon, Righello e Barbagallo: "Rischiamo di perdere milioni di euro"

Regione. “La nostra regione è agli ultimi posti per capacità di spesa dei fondi europei dedicati all’agricoltura – tuonano i consiglieri regionali Pd Giovanni Lunardon, Mauro Righello e Giovanni Barbagallo -, soldi che la giunta Toti, e in particolare l’assessore Mai, non riesce a spendere, nonostante l’elevato numero di domande”.

“Il rischio, neppure troppo velato, è perdere completamente questi preziosi finanziamenti – aggiungono gli esponenti Dem -. La colpa è della totale incapacità di questa amministrazione regionale, che in questi quattro anni ha perso molto tempo. Non era mai successo, in passato, che si arrivasse a questi punti. E più si avvicina la scadenza di fine anno, più la Liguria, ma soprattutto il suo comparto agricolo che su quei fondi conta molto, rischia di trovarsi con un pugno di mosche”.

“In questi anni, alle prime avvisaglie che qualcosa non stava andando per il verso giusto abbiamo incalzato l’assessore Mai. Ma la sola cosa che questa giunta è riuscita a fare per risolvere i problemi con Agea – l’Agenzia nazionale che coordina questi pagamenti – è stato chiedere di usare il software dell’unica regione italiana che sul Psr fa peggio di noi: le Marche, trascurando il fatto che esista un’azienda in house come Liguria Digitale, che la giunta Toti preferisce usare per la propria propaganda politica e per pagare i tappeti rossi”.

I consiglieri del partito Democratico concludono: “Adesso il tempo delle scuse è finito, perché i rischi che stiamo correndo sono altissimi. Mai cambi passo: è inutile convocare tavoli verdi se non si risolvono problemi fondamentali come l’erogazione dei fondi del Psr”.

Sul caso è intervenuto anche il parlamentare ligure del Pd Franco Vazio, che in passato aveva già criticato la Regione per la gestione dei risarcimenti alluvionali: “La Giunta Toti è lo specchio dei fallimenti: ieri la Sanità oggi l’Agricoltura. Il presidente ha le stesse responsabilità dell’assessore leghista Mai che ha sempre difeso. Dopo il naufragio dei risarcimenti alluvionali ora traguardiamo con preoccupazione quello dei finanziamenti europei in un settore strategico per l’economia del nostro territorio”.

“Il fatto che una regione come la nostra sia agli ultimi posti per l’erogazione dei contributi è una cosa gravissima e inconcepibile”.

“La Regione non è riuscita a soddisfare le tante domande provenienti dalle aziende, dimostrando grosse carenze gestionali e mettendo a rischio il comparto agricolo che aspettava risorse importanti”.

“Ci è parso ridicolo inoltre chiedere ad Agea l’utilizzo del software della regione Marche, dimenticando che esiste, in teoria, Liguria Digitale”.

“I fatti parlano da soli, non esistono scuse o giustificazioni di sorta rispetto a questo disastro amministrativo, che pagano a proprie spese gli agricoltori savonesi e liguri. Guardiamo ora se qualche associazione o qualche impresa agricola li riesce ancora a difendere…” conclude Vazio.

vigneti

“Doveva essere la panacea di molti dei mali del settore agricolo, una risorsa per coloro che investono con fatica nell’agricoltura della nostra regione e invece l’attuazione del Piano di sviluppo rurale langue, i fondi non arrivano e nel frattempo gli agricoltori si sono esposti con investimenti importanti, alcuni dei quali realizzati ormai tre anni fa” aggiunge Michelucci (Italia Viva).

“La situazione è così in gran parte della regione, dal savonese alla Val di Magra. L’assessore regionale Mai ha continuato a celebrare le misure del Psr come strategiche per il rilancio dell’economia ligure ma, nei fatti, il continuo rimpallo di responsabilità per i ritardi tra Ministero e Regione non soltanto è imbarazzante ma costringe all’immobilismo un settore che ha bisogno, invece, di crescere e di essere valorizzato”.

“Chiedo all’assessore di interessarsi davvero e in via risolutiva di questo annoso problema, visto che gli viene posto da più parti, tanto dagli agricoltori singoli quanto dalle associazioni di categoria. La preoccupazione è legittima. Mancano le coperture per il numero di domande presentate. Servono correttivi. E’ inutile proclamare l’arrivo di risorse che restano soltanto sulla carta. L’agricoltura ligure è un settore strategico anche per la conformazione ambientale della nostra regione e per la tenuta del territorio stesso, oltre che per coloro che vi lavorano e per i consumatori. Un intero settore è stato messo in una condizione di stallo incomprensibile”.

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