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Inchiesta su ATA, gli assessori leghisti al sindaco Caprioglio: “Il Comune sia parte civile” foto

"Necessario tutelare gli interessi dell'amministrazione comunale e quindi degli stessi cittadini"

Savona. “Il Comune sia parte civile”, naturalmente in caso di procedimento penale. E’ la richiesta ufficiale formalizzata oggi dagli assessori leghisti di Palazzo Sisto, Massimo Arecco vice sindaco, Maria Ziunato, ssessore allo Sviluppo ed alle attività produttive e Roberto Levrero assessore alla sicurezza. Il messaggio è stato lanciato al sindaco Ilaria Caprioglio in merito all’inchiesta giudiziaria su Ata spa.

Sul fronte dell’indagine la Procura ha chiesto un incidente probatorio, con la richiesta di una perizia contabile che dovrà essere affidata ad un esperto nominato dal Gip del Tribunale di Savona. L’ipotesi di accusa è quello di falso in bilancio e nel mirino la chiusura della discarica di Cima Montà. Ad ora nove in tutto gli indagati in attesa degli ulteriori sviluppi investigativi sulla partecipata savonese da tempo al centro di polemiche.

“In attesa di conoscere gli sviluppi dell’inchiesta giudiziaria avviata dalla Procura della Repubblica di Savona in merito all’azienda ATA, dal punto di vista politico, come membri della giunta comunale, non possiamo che ribadire integralmente quanto già sostenuto da tempo immemore: ovvero assimo rigore nei confronti di coloro che hanno condotto l’azienda nelle attuali condizioni” afferma i tre esponenti della giunta comunale.

“Alla conclusione delle indagini preliminari, qualora dovessero essere accertate le responsabilità oggi contestate al presidente, agli amministratori ed ai revisori di ATA, chiederemo al sindaco ed all’assessore Montaldo, come atto dovuto, di costituirsi parte civile, per tutelare gli interessi dell’amministrazione comunale e quindi degli stessi cittadini”.

Dunque un messaggio forte e chiaro che arriva dopo le dichiarazioni lapidarie dello stesso Montaldo: “Il Comune di Savona, in quanto socio di Ata, sta seguendo la vicenda…”.

Ma intanto proprio dal vice sindaco Arecco, che in passato si era battuto per mantenere pubblica l’azienda, arrivano parole che guardano al futuro della partecipata savonese, sia in relazione al gestore unico provinciale dei rifiuti che partirà dal 2021, quanto alle parole del governatore Toti che aveva punzecchiato proprio il sindaco Caprioglio su Ata e sul processo di privatizzazione, dicendo che ci voleva più coraggio…: “Sicuramente, alla luce dell’inchiesta e in prospettiva futuro la situazione attuale è cambiata rispetto al passato e sarà necessario un ragionamento serio e concreto, fermo restando che, a mio avviso, un controllo pubblico rispetto a certi servizi resta indispensabile” conclude.

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