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Il sindaco di Pietra incontra i ragazzi che danneggiarono le panchine a luglio: “Scuse di oggi superiori al danno”

"La scelta di ammettere quell'errore e riconoscere il danno è un gesto semplice e onesto che 'riqualifica' l'insensata condotta di due mesi fa"

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Pietra Ligure. “Ieri mattina, insieme al vicesindaco Rembado, agli assessori Pastorino e Vaianella e alla presidente del consiglio Vignone, abbiamo incontrato i cinque ragazzi, tutti amici trentenni originari di un piccolo paese del comasco, che nella notte fra il 20 e 21 luglio scorso danneggiarono quattro panchine nel centro storico di Pietra Ligure”. Lo rivela il sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi.

“Più che volentieri – prosegue – abbiamo dato seguito al loro esplicito desiderio di potersi scusare non solo con una lettera, peraltro arrivata pochi giorni dopo quel deplorevole fatto ed esaustiva anche nell’esprimere la volontà di risarcire il danno causato, cosa che faranno nei prossimi giorni, ma ‘mettendoci la faccia’, con un gesto semplice, coraggioso e onesto che ‘riqualifica’ quell’insensata condotta di poco più di due mesi fa”.

“A nome di tutti i cittadini di Pietra Ligure – dice il sindaco – accettiamo queste scuse che giungono gradite e che portano con sé lo stupore di un gesto inaspettato e gratuito. Tanto ‘gratuito’, in senso negativo, senza ragione, inutile e sterile era stato il loro comportamento a fine luglio, quanto ‘gratuito’ in senso splendidamente positivo è questo gesto di oggi: pieno di ragioni, utile e fertile”.

“Quello che hanno fatto allora è grave – continua il sindaco – ma la scelta di ammettere errore e responsabilità e di riconoscere consapevolmente il danno provocato, è un atto pieno di maturità, superiore al quel danno. Le quattro panchine danneggiate il giorno dopo erano di nuovo al loro posto, ma non neghiamo il senso di indignazione, amarezza e tristezza che ha pervaso tutti noi, cittadini pietresi e non, a vedere ‘sfregiata’ piazza San Nicolò, per noi ‘luogo’ per eccellenza delle nostre tradizioni, della nostra storia, della nostra identità e, indiscutibilmente, luogo di ‘bellezza’, ma le scuse di oggi ‘ripianano’ quell’offesa e siamo più che felici di condividerle con tutti i nostri concittadini”.

“Desideriamo ringraziare questi cinque ragazzi, sinceramente amici tra di loro e da oggi anche amici di Pietra Ligure, per averci testimoniato di un rapporto ‘umano’ tra ente pubblico e persone e tra persone e persone e, ancora, di un modo sano di concepire il bene pubblico come bene di ‘tutti’ e non ‘di nessuno’. Oggi è stata proprio una bella giornata: un gesto sconsiderato è diventato una bella occasione”, conclude De Vincenzi.

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