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Il ponente savonese protagonista con il film “Io sono Vera”: ecco come i giovani attori vivono il sogno del cinema fotogallery

Questa mattina alle scuole medie di Borgio Verezzi alcune riprese del lungometraggio in uscita a fine 2020

Borgio Verezzi. Emozione, curiosità ma anche attenzione e dedizione ad ogni indicazione della produzione: così i ragazzi della scuola media di Borgio Verezzi stanno vivendo le riprese del film “Io sono Vera”, che questa mattina ha fatto tappa alle scuole medie per girare una serie di scene che faranno parte del lungometraggio di 90 minuti.

set io sono vera

“Io sono Vera”, opera prima del regista Beniamino Catena, noto a livello internazionale per i molti progetti tra i quali le famose fiction Squadra Antimafia e Rosy Abate per Mediaset arriverà nelle sale a fine 2020.

Il film internazionale, prodotto dalla Macaia Film e patrocinato dalla Genova Liguria Film Commission, non solo valorizzerà le bellezze e la realtà del territorio del ponente savonese, ma anche i giovani talenti del luogo, scelti con un casting lo scorso luglio (oltre 300 i partecipanti): alcuni sono allievi della compagnia del “Barone Rampante” di Borgio Verezzi, altri partecipano al laboratorio teatrale delle medie.

Lo sviluppo del lungometraggio “Io sono Vera” è iniziato nel settembre del 2017 quando, per la prima volta, Beniamino Catena ha presentato il soggetto di “Vera” a Macaia Film.

Tra i protagonisti l’attore Manuel Zicarelli di Pietra Ligure, mentre la giovanissima Caterina Bussa, classe 2005, residente a Borgio Verezzi e allieva della Compagnia del Barone Rampante, è stata scelta fra più di 300 aspiranti nel ruolo di Vera. Accanto a lei Sofia Calli e Kwitchoua Tiokou Maria Costanza.

Al termine delle riprese nel ponente savonese la produzione si sposterà in Cile, a San Pedro di Atacama, per proseguire e terminare i lavori.

“E’ stato bello vedere la partecipazione viva e intensa dei giovani attori impegnati nelle riprese – afferma il produttore Simone Gandolfo -. Abbiamo scelto questo territorio in quanto le sue ambientazioni e le sue location sono ideali e funzionali per la trama del film: inoltre, sono state ingaggiate maestranze locali a vario livello, con circa una trentina di persone impegnate nella produzione”.

“Oltre a Vera e agli attori abbiamo comparse del laboratorio teatrale e della compagnia di Borgio Verezzi che ha collaborato con noi, siamo molto felici di questo in quanto per i ragazzi, oltre ad essere un momento di lavoro, queste riprese hanno anche una valenza formativa, in particolare per quanti abbiano voglia di spingersi verso questa difficile ma affascinante carriera” aggiunge.

“Le riprese nel ponente savonese durano circa un mese e devo dire che siamo stati molto contenti dell’accoglienza ricevuta e dell’attenzione da parte di tutti per questa produzione cinematografica, che speriamo possa avere grosso successo” conclude.

Nel cast: Marta Gastini, Davide Iacopini, Marcelo Alonso, Anita Caprioli, Paolo Pierobon, Manuela Martelli e Manuel Zicarelli. In tutto 25 gli alunni iscritti al laboratorio teatrale che hanno partecipato come comparse alle riprese del nuovo film.

La trama

Vera, una bambina di nove anni, scompare senza lasciare traccia. Cinque anni dopo ritorna ma, invece di essere adolescente, è una donna di circa trenta anni. Non ricorda niente. I medici ritengono che sia vittima di una strana sindrome da invecchiamento precoce. La famiglia è sconvolta, ma l’esame del DNA conferma che quella donna è davvero la loro bambina. Quando le immagini riaffiorano alla memoria, Vera capisce di aver vissuto la vita di un uomo che si è risvegliato dal coma nello stesso istante in cui lei è svanita nel nulla.

“Io sono Vera” è un viaggio tra scienza e fede, sul filo della sottile linea che demarca il mondo “reale” dal mondo “fantastico”; un aldilà misterioso che forse tutti abbiamo il potere di intuire ma in pochi comprendono fino in fondo. La sceneggiatura racconta un dissidio,un bisogno universale di rispondere a domande esistenziali che ogni uomo almeno una volta nella vita si è posto: chi sono, da dove vengo, esistono mondi paralleli? Se questo è il presupposto esistenziale del film, esiste anche una sottotraccia molto potente che, nella versione attuale della sceneggiatura, indica un leitmotiv di grande impatto.

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