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Giornata mondiale dell’Ictus celebrale: open day all’ospedale San Paolo di Savona

La Liguria si conferma regione con risultati eccellenti nella presa in carico del paziente

Regione. Sono oltre il 25% i soggetti trattati, rispetto al totale degli ictus rilevati in Regione Liguria, che si conferma la regione con le migliori performance a livello nazionale, dove si registra una media inferiore al 10%, con significative differenze tra le diverse regioni: lo evidenziano due studi (“P.R.E.S.T.O.” e “PIÙ P.R.E.S.T.O”), nati  da una collaborazione tra tutti i Centri ictus liguri, che hanno rilevato 489 soggetti trattati con trombolisi endovenosa e 123 interventi di trombectomia meccanica nel corso di un anno (febbraio 2018-febbraio 2019).

Giornata mondiale ictus

Anche i tempi intra-ospedalieri di accesso al trattamento risultano molto buoni in tutti i centri. Per migliorare il gap temporale tra l’ora di esordio e quella di arrivo in ospedale, sono in corso campagne di informazione per il cittadino: il 29 ottobre si celebra la giornata mondiale dell’ictus cerebrale per promuovere la consapevolezza circa i sintomi dell’ictus e quindi, per poter intervenire nel più breve tempo possibile. La campagna P.R.E.S.T.O., lanciata da Regione Liguria, in collaborazione con l’Associazione per la Lotta all’Ictus cerebrale Liguria (A.L.I.Ce.) e finanziata da Fondazione Carige, è partita lo scorso anno con l’obiettivo di accelerare i tempi di cura e anticipare l’intervento diagnostico.

Perdita di forza, riduzione della vista, difficoltà a esprimersi, bocca storta: sono i sintomi che, se manifestati all’improvviso, rappresentano il campanello di allarme dell’ictus cerebrale. L’intervento dei medici deve avvenire entro le 4 ore e mezza, per questo motivo, si raccomanda di chiamare il 112 al primo sospetto, anche nel caso di sintomi transitori.

“Oltre alle nuove tecniche di intervento utilizzabili in fase precoce (trombolisi endovenosa, e, più recentemente, trombectomia, grazie al prezioso lavoro dei neuroradiologi Interventisti) –  sottolinea Carlo Serrati, Coordinatore Diar Neuroscienze – lo snodo critico per la gestione terapeutica è rappresentato dal Centro Ictus, Unità multidisciplinare dedicata, che consente una importante riduzione della mortalità e della invalidità, favorendo l’avvio alle indispensabili procedure riabilitative. Se si pensa che in Liguria si manifesta un ictus (ischemico o emorragico) ogni 2-3 ore, si comprende l’enorme sforzo organizzativo in atto, che deve coniugare la rapida accessibilità alle cure con l’esperienza clinica operativa, garanzia di risultati efficaci. La Rete ligure, all’interno del Diar Neuroscienze e del Diar Emergenza e Patologie tempo dipendenti, (cruciale il ruolo del 118 e della Rete dei Pronto soccorso) sta trovando punti di equilibrio dinamico assai significativi, che nella complessa filiera assistenziale, la pongono ai primi posti in Italia”, conclude Serrati.

“Sono orgogliosa che la Liguria sia la regione con le migliori performance a livello nazionale per numero di pazienti trattati, sul totale degli ictus rilevati – afferma Sonia viale, vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria – è molto importante che i cittadini sappiano riconoscere i primi sintomi di ictus per chiamare tempestivamente il 112 e accedere in ospedale in tempi utili, senza dimenticare l’importanza della prevenzione che gioca un ruolo di rilievo nell’evitare il manifestarsi di questa patologia. È fondamentale adottare corretti stili di vita, come ad esempio, non fumare, seguire un’alimentazione sana e ridurre gli eccessi, senza dimenticare l’importanza di consultare periodicamente il proprio medico di base, per evidenziare la presenza di eventuali fattori di rischio e per ricevere consigli utili. Regione Liguria, grazie alla collaborazione con tutta la rete dell’emergenza-Urgenza, ha avviato un percorso virtuoso per garantire tempi di risposta efficaci e interventi diagnostici tempestivi”,  conclude Viale.

Nel savonese, il 29 ottobre il reparto di Neurologia dell’ospedale San Paolo di Savona ha previsto un open day, dalle 9 alle 14, presso i propri ambulatori (retrocorpo VII piano Ospedale), in occasione del quale verranno fornite ai pazienti informazioni sia sulla prevenzione dell’ictus (in particolare sul fattore di rischio tabagismo) sia sul suo riconoscimento precoce, fondamentale per poter intervenire. Verrà distribuito materiale informativo, effettuato uno screening gratuito con compilazione di un questionario sul rischio ictus, verrà misurata la pressione arteriosa ed eseguito (in casi selezionati) un ecodoppler dei vasi arteriosi afferenti al cervello.

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