Affondo

Gianni Pastorino (Linea Condivisa): “Ancora una volta Poste italiane fa risparmi sulla pelle di dipendenti e cittadini”

Secondo il consigliere regionale, il management di poste italiane avrebbe operato esclusivamente a favore degli azionisti

linea condivisa

Provincia. “La chiusura di uffici postali nella regione Liguria, di cui 7 a Genova, rappresenta un fatto decisamente preoccupante. Ancora una volta poste Italiane decide di dare una “sforbiciata” alle proprie sedi operative sul territorio, incurante di quelle che sono le necessità e i bisogni della popolazione, in una città che ha la caratteristica di essere la più vecchia d’Europa”. A parlare, in una nota, è Gianni Pastorino, consigliere regionale del neo gruppo consiliare “Linea Condivisa”.

Spiega il consigliere Pastorino: “Naturalmente, tutto ciò avviene senza alcun confronto con le autorità politiche, regione , Comune, e rappresenta una manovra unilaterale in cui poste Italiane appare del tutto indifferente al contesto sociale ed economico in cui svolge la sua attività – commenta l’esponente politico – oltre 7 uffici chiusi a Genova, solo uno in meno di Milano, ma tre in più di Roma, rappresenta per la nostra città ed il nostro territorio, una scelta incomprensibile. Pensiamo alle centina di persone che si troveranno in difficoltà, soprattutto anziane, a compiere attività come : ritiro pensioni, pagamento bollette, operazioni di tipo bancario”.

Conclude Pastorino: “Questo il triste bilancio a  seguito di un processo di riorganizzazione di poste Italiane, avvenuto a Roma. Per queste ragioni abbiamo scritto a Toti e all’assessore Berrino affinché convochino i vertici di Poste Italiane, per valutare con attenzione le ricadute sulla popolazione della nostra regione e al presidente del consiglio Piana, per convocare le organizzazioni sindacali per discutere e verificare anche le eventuali ricadute occupazionali”.

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