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Esondazione di rio San Rocco a Ceriale, il Meetup: “In attesa dei lavori servono interventi per evitare che accada”

"Bene che ci sia un progetto per sistemare definitivamente il problema del rio San Rocco ma non basta per dormire sonni tranquilli"

Ceriale. “Bene il progetto per la messa in sicurezza del rio San Rocco, ma fino a quando non verranno effettuati i lavori, durante le allerte, bisogna fare tutto il possibile per evitare che esondi e crei disagi e/o danni agli abitanti della zona”. Lo affermano i rappresentanti del Meetup di Ceriale il giorno dopo l’ondata di maltempo che ha colpito anche la cittadina rivierasca e che ha causato l’esondazione del rio San Rocco.

“Purtroppo oggi 21 ottobre 2019 la memoria torna all’11 novembre 2014 quando il rio San Rocco esondò pesantemente – ricordano dal Meetup – Successivamente l’amministrazione comunale nel 2016 in occasione dell’allerta del 23 Novembre 2016, nonostante non si potesse considerare una soluzione definitiva, aveva posizionato degli argini fittizi sul lungomare e la passeggiata a mare per evitare che il rio esondasse nuovamente. Considerata la particolare fragilità del rio San Rocco durante le piogge, i cittadini si chiedono come mai non sono stati posizionati gli argini fittizzi anche in questa occasione? Invece di dare una risposta alcuni esponenti della maggioranza consiliare etichettano come ‘polemica inutile’ qualsiasi domanda sul loro operato, atteggiamento tipico di chi non è in grado di sostenere un contraddittorio nel merito”.

“A noi piace considerare i cittadini al centro e la sicurezza dei cittadini come prioritaria. Questa volta fortunatamente è andata bene, non ci sono stati danni, ma non certo solo per gli interventi di pulizia svolti (che sono assolutamente importanti), ma anche e soprattutto dovuto alla quantità di pioggia abbattutasi la scorsa notte. Tuttavia analizzando i dati dell’Arpal sulle precipitazioni, nel 2014 dalla mezzanotte dell’11 fino all’evento di esondazione avvenuto in serata sono caduti oltre 100 millimetri di pioggia, ieri invece dalla mezzanotte del 20 fino alle 4 del 21 sono caduti meno di 47 millimetri di pioggia. Leggendo i dati quindi si comprende che se non ci sono stati danni è stato solo un caso fortuito, considerato che non è stato ritenuto opportuno arginare come nel 2016 il rio. Inspiegabile quindi che non sia stata presa questa precauzione su un Rio che negli anni scorsi ha già dato dimostrazione della sua tendenza ad esondare e che già alle 18 del 20 Ottobre aveva raggiunto livelli preoccupanti”.

“Bene che ci sia un progetto per sistemare definitivamente il problema del rio San Rocco ma non basta per dormire sonni tranquilli, per questo chiediamo maggiore attenzione alle criticità del territorio predisponendo ogni azione atta a prevenire danni e disagi. Questa volta ce la siamo cavata con il disagio di avere chiuso un tratto di strada, ma se fosse piovuto di più saremo qui a contare i danni. Nello specifico riteniamo sia doveroso, in caso di rischio di esondazione del rio, posizionare gli argini provvisori, acquistati dopo l’evento del 2014, onde evitare che precipitazioni più copiose di quelle della notte trascorsa facciano riversare il rio su gran parte del Lungomare di Ceriale, col rischio di causare danni ad abitazioni ed attività del luogo”.

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