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Danza paralimpica, la pattuglia ligure si fa valere ad un Polish Open di alto livello

I prossimo appuntamenti di caratura internazionale sono in programma a Londra e a Mosca, poi i Mondiali di Bonn

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Savona. La temperatura in Polonia era freddissima, infatti gli atleti liguri si sono visti trasportati dai 20 gradi della terra di casa ad 1 grado di Varsavia, ma la temperatura all’interno del palazzetto, che ha visto una due giorni all’insegna della danza paralimpica, era altissima.

Il livello dei competitori era molto alto, anche perché trattandosi l’ultima gara prima dei campionati mondiali, che si terranno nella sede mondiale dell’IPC a Bonn, in Germania, gli atleti sono quasi al massimo delle loro possibilità.

In pista si sono sfidati, a colpi di note musicali, i portacolori di ben tredici nazioni (Belio, Israele, Regno Unito, Ungheria, Finlandia, Austria, Bielorussia, Francia, Germania, Italia, Messico, Ucraina, Polonia).

Gli azzurri sono partiti sapendo di dover dare il meglio in una sfida quasi impossibile, vista la presenza di veri mostri sacri della disciplina, ma, come sempre, una volta in pista hanno sfoggiato tutta la loro bravura, guidati dal coreografo Edo Pampuro, ed i risultati si sono visti.

Primo giorno del Polish Open ha visto Enrico Gazzola e Chiara Bruzzese classificarsi al secondo posto, ottenendo la medaglia d’argento. Quarta posizione per Chiara Bruzzese con Davide Mori Romeo e per Enrico Gazzola; quinta piazza per Enrico Gazzola con Francesca Tacchella e per Chiara Bruzzese.

Nel secondo giorno Chiara Bruzzese e Francesca Tacchella si sono classificate prime nella categoria Amateur non IPC; Enrico Gazzola e Davide Mori Romeo primi nella categoria Amateur non IPC.

Ora ci attendono ancora due sfide internazionali – spiega Edo Pampuro -, una il 13 ottobre a Londra dove Francesca Auxilia con Matteo Negro e Luisella Frumento con Fabrizio Pani scenderanno in pista al British Open Championship per le danze standard e danze latino americane riservate alla categoria Blind. Seguirà una trasferta a Mosca per il World Inclusive Festival, dove per la prima volta tenteremo una coreografia con due tipi di disabilità, wheelchair e blind insieme ad un normodotato, in un’emozionante coreografia di Edo dal titolo People Help People, e poi si concluderà l’anno con la partecipazione ai campionati mondiali nella sede mondiale di IPC a Bonn dove ci saranno anche i festeggiamenti per il trentesimo anniversario di IPC”.

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