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Cinghiale domestico ucciso a bruciapelo nell’entroterra di Quiliano: nuova polemica sulla caccia foto

"Rino" colpito vicino alle case, per 5 anni era stato in un recinto con la famiglia che lo aveva adottato

Quiliano. La storia arriva dall’entroterra di Quiliano e apre una nuova polemica sulla caccia.

Il racconto è di una famiglia, che vuole mantenere l’anonimato e riguarda un cinghiale domestico, adottato fin da piccolissimo, un incrocio tra un maiale ed un cinghiale: il cucciolo viene chiamato Rino.

L’animale viene regolarmente microcippato, vaccinato e registrato. Rino vive con questa famiglia per cinque lunghi anni, ma un giorno in seguito al periodo del calore riesce a scappare dal suo recinto: solo dopo un paio di giorni ritorna a casa ma riesce di nuovo a fuggire.

Rino sparisce e poi ricomparire con la sua compagna: quasi come una fiaba da raccontare ai propri figli, il cinghiale la porta a conoscere alla famiglia che l’ha cresciuto…

Il cinghiale domestico ha quindi deciso di prendersi la sua libertà, ma allo stesso tempo non dimentica la famiglia con la quale ha vissuto per cinque anni: sono ovviamente preoccupati ma cercano di essere ottimisti e per due anni e mezzo la storia d’amore continua… Infatti il recinto viene lasciato aperto e per mesi ogni sera Rino e la compagna entrano nel terreno privato per mangiare…

Poco tempo dopo Rino e la sua compagna hanno dei figli, un paio di cucciolini che seguono i genitori fin dai loro amici umani… Rino è totalmente domestico nonostante la sua mole di 100 kg.

cinghiale domestico ucciso

Spesso si avvicina agli umani, per lui un errore fatale, infatti qualcuno, conoscendo la sua indole, ha deciso di sterminare lui e la sua famiglia, sparandogli a bruciapelo vicino alle case, sapendo benissimo che si trattava di un cinghiale domestico (tutti nella zona ormai conoscevano “Rino”).

Rino aveva quasi 8 anni e si fidava della uomo, e qualcuno ha pensato bene di “cacciare facile”, vantandosene pure sui social con tanto di insulti nei confronti di chi faceva notare che hanno ucciso un animale domestico cresciuto e vissuto in mezzo agli umani… Proprio dai commenti social si è aperta una nuova polemica sulla caccia, anche perchè gli spari sono stati esplosi a meno di 100 metri da abitazioni.

Ora la famiglia spera in qualche intervento delle autorità competenti.

Commenti

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  1. Scritto da neve

    Dispiace per il cinghiale Rino. Se invece di essere abbattuto avesse provocato un sinistro stradale con danni a persone e cose il presunto proprietario avrebbe reso pubblica la vicenda?