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Carcare, approvata in consiglio la mozione sulla sostenibilità ambientale presentata dalla minoranza

Votata all'unanimità

Carcare. Ieri sera il consiglio comunale di Carcare ha approvato all’unanimità la mozione presentata dai membri del gruppo consiliare “Lorenzi Sindaco” Rodolfo Mirri, Alessandro Lorenzi, Daniela Lagasio e riguardante la “Sostenibilità ambientale nel territorio del Comune di Carcare”.

“Il 15 marzo scorso si è tenuto il ‘Global Strike for Future’, giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa da un movimento spontaneo, che ha visto milioni di giovani sfilare nelle città di tutto il mondo – ricordano i consiglieri – La politica, a tutti i livelli, deve porre in atto azioni concrete per contrastare i cambiamenti climatici in corso, dal presidente del consiglio fino all’amministratore del più piccolo dei comuni. Per riconvertire ecologicamente la nostra economia occorre la partecipazione di tutti, accettare di modificare alcune abitudini per non doverle modificare tutte, perchè i cambiamenti climatici a questo porteranno: un mondo nuovo poco ospitale per l’uomo. Occorre che tutti gli attori sociali amministrazioni e imprese intraprendano politiche radicali per rendere le attività umane sostenibili sia ambientalmente che socialmente”.

“I 17 obiettivi di sviluppo sostenibile Oss, tra cui ‘Agire per il clima’, e i 169 sotto-obiettivi ad essi associati costituiscono il nucleo vitale dell’Agenda 2030 e tengono conto in maniera equilibrata delle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile, ossia economia, sociale ed ecologica. L’accordo di Parigi del 2015, frutto dell’intesa raggiunta alla conferenza sul clima (COP 21), è entrato in vigore il 4 novembre 2016 ed è il primo accordo universale e giuridicamente vincolante che impegna la comunità internazionale a ridurre le emissioni di gas serra per arrivare, nella seconda parte del secolo ad una temperatura globale di 1,5 gradi superiore ai livelli pre-industriali. L’accordo riconosce il ruolo dei soggetti interessati che non sono parti dell’accordo nell’affrontare i cambiamenti climatici, comprese le città, altri enti a livello subnazionale, la società civile, il settore privato e altri ancora. E che sono invitati a: intensificare i loro sforzi e sostenere le iniziative volte a ridurre le emissioni e sostenere iniziative di informazione e sensibilizzazione sul tema; costruire resilienza e ridurre la vulnerabilità agli effetti negativi dei cambiamenti climatici; mantenere e promuovere la cooperazione regionale e internazionale”.

“Il report dello scorso 8 ottobre dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) evidenzia come la soglia massima di sicurezza di aumento della temperatura media globale (1,5 °C) rischia di essere superata nel 2030 se non si interverrà urgentemente e che il superamento di tale soglia comporterà alterazioni climatiche irreversibili”.

Nella mozione si specifica che “il consiglio comunale di Carcare riconosce alla problematica relativa ai cambiamenti climatici un ruolo prioritario nell’agenda dell’amministrazione comunale, tenendo conto in ogni azione amministrativa o iniziativa degli effetti che questa comporta sul clima”. Il documento impegna “l’amministrazione comunale di Carcare ad attenersi alle direttive contenute nell’accordo di Parigi, per quanto di propria competenza” e “in continuità con quanto già fatto in passato e sino ad oggi, ad avere cura del nostro territorio comunale, provvedendo ad informare, educare e orientare i cittadini verso modelli di consumo sostenibili anche tramite incontri ad hoc con la cittadinanza dove si possa imparare a produrre meno rifiuti, sprecare meno alimenti, sprecare meno acqua e meno energia ed indirizzando i cittadini verso un uso responsabile delle risorse naturali. Per raggiungere una vera ‘sensibilità verde’ occorre la convinta partecipazione di tutti, di ogni singolo cittadino, per porre in essere azioni di contrasto ai cambiamenti climatici, dalla raccolta differenziata alla lotta ad ogni tipo di spreco, a favore di comportamenti virtuosi improntati alla sostenibilità ambientale e sociale”.

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