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Caccia, De Ferrari (M5S): “Con l’ennesimo ricorso perso, si delinea il fallimento politico della giunta Toti”

Secondo l'esponente pentastellato, l'amministrazione regionale sarebbe "sempre pronta a derogare a favore dei cacciatori, ma a spese dei cittadini"

Provincia. Quattro anni e mezzo a derogare sulla caccia e quattro anni e mezzo di leggi impugnate e ricorsi persi. E ieri è arrivato l’ennesimo ricorso perso per andar dietro ai capricci del mondo venatorio”, dichiara il consigliere regionale Marco De Ferrari commentando la notizia.

“Proprio martedì scorso in Consiglio regionale, con specifico atto, abbiamo chiesto lo stop caccia all’avifauna migratoria in forte difficoltà ecologica su scala globale, in particolare a Pavoncella e Moriglione, come richiesto dalla Commissione europea e dal Ministero dell’Ambiente con nota specifica indirizzata alle Regioni a inizio luglio. L’assessore Mai si è barricato dietro i soliti luoghi comuni, addirittura affermando che finché siederà lui in Giunta non ci darà la ‘soddisfazione’ di fermare alcuna forma di caccia in Liguria”.

“Dopo pochi giorni è stato smentito dal Tar che non solo ha sospeso la caccia a Moriglione e Pavoncella, ma anche a Moretta e limitato fortemente la pressione venatoria, bocciando fermamente la caccia fino a fine gennaio verso molte altre specie e vietando la caccia da appostamento fisso e temporaneo nel raggio di 500 metri dalle zone umide, molto importanti per la tutela di tutti gli uccelli acquatici in quanto zone estremamente delicate di sosta. Il tutto in attesa del giudizio della Consulta sulla caccia alla migratoria mezz’ora dopo il tramonto”, continua De Ferrari.

Giovanni Toti

Che aggiunge: “Anche su quest’ultimo tema, come MoVimento 5 Stelle in tutti questi anni siamo stati l’unica forza politica a portare la voce delle associazioni ambientaliste e animaliste in Commissione e in Consiglio, segnalandone l’illegittimità: concedere la possibilità della caccia mezz’ora dopo il tramonto alla migratoria (neppure prevista dalla legge nazionale) significa autorizzare stragi di piccoli e fragili esseri senzienti proprio in corrispondenza dell’imbrunire, momento delicatissimo della giornata che corrisponde al loro rientro in massa nei boschi”.

“Quattro anni e mezzo a derogare sulla caccia sono la testimonianza di un fallimento politico totale e di mancanza generale di sensibilità, ambientale ed ecologica. Il tutto a carico delle tasche dei cittadini liguri: tra ricorsi su ricorsi persi e calendarizzazione di leggi venatorie improponibili, poi regolarmente impugnate”.

“Ora basta con i regali ai cacciatori! La Liguria non può e non deve diventare un Far West”, conclude De Ferrari.

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