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Area di crisi complessa, Pasa (Cgil): “Modificare norma sui bandi nazionali, oltre due anni di attesa per finanziare i progetti”

Il segretario provinciale: "Positiva l'approvazione di oggi, attendiamo ancora l'incontro in Regione per la formazione"

Savona. “È necessario che il Ministero modifichi le norme sui bandi nazionali. Non è possibile attendere oltre due anni per finanziare progetti”. Lo afferma Andrea Pasa, segretario provinciale della Cgil savonese, che commenta il via libera dal Senato all’approvazione dell’ordine del giorno che impegna l’Esecutivo a destinare, nell’imminente legge di bilancio per il 2020, ulteriori risorse alla Liguria finalizzate al completamento dei progetti già avviati nell’ambito dell’area di crisi industriale complessa.

“Positiva la decisione con l’approvazione dell’ordine del giorno. Risultato portato a casa grazie al lavoro comune del territorio. Dall’interesse del parlamentare Ripamonti unitamente alle organizzazioni sindacali di Savona e dalle associazioni datoriali savonesi” aggiunge.

“Ci si dimentica sempre troppo in fretta che se oggi ci sono oltre 40 ml di euro di finanziamenti pubblici per parte dell’area Savonese è solo perché i lavoratori e i sindacati savonesi nel corso del 2016 svioperarono e si mobilitarono con l’obbiettivo di avere il riconoscimento dello status di area di crisi industriale complessa”.

“Nel frattempo stiamo attendendo che la Regione ci convochi per discutere di politiche attive e passive e per costruire la richiesta di incontro da inviare al MIT e Mise con l’obbiettivo di verificare lo stato di avanzamento dei bandi nazionali e delle infrastrutture inserite nell’accordo di programma del Savonese” conclude Pasa.

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