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Alpini a Savona, Scaramuzza sogna in grande: “Se ci sarò ancora nel 2022 qui il Raduno nazionale” fotogallery video

L'assessore traccia un bilancio dell'evento: "50.000 persone in tre giorni, un indotto importante. E tanti hanno detto che torneranno d'estate"

Savona. “Da assessore, da commerciante, da alpino ma prima ancora da savonese, sono molto felice di come sono andati questi tre giorni. E’ stato un grande successo”. C’è evidente soddisfazione nella voce dell’assessore Maurizio Scaramuzza quando gli si chiede di tracciare un bilancio del 22° Raduno degli Alpini del Primo Raggruppamento (che unisce il nord-ovest italiano e la Francia) svoltosi a Savona lo scorso weekend.

Un appuntamento che Scaramuzza ha voluto fortemente: “Per portare il raduno a Savona ho lavorato per un anno, da quando sono stato a Vercelli con la collega Rodino – racconta – Era complesso, ma ci abbiamo creduto fin dall’inizio. Abbiamo fatto incontri e riunioni, a decine, e risolto una quantità di problemi. Devo ringraziare anche il sindaco per il suo supporto, e tutti coloro che con il loro impegno lo hanno reso possibile: penso agli uffici comunali e soprattutto alla polizia municipale, i cui agenti si sono, passatemi il termine, fatti un ‘mazzo’ devastante per garantire la buona riuscita”.

Un superlavoro giustificato dai numeri: circa 50 mila, riferisce Scaramuzza, le persone giunte a Savona nel corso dei tre giorni, con oltre 20 mila che hanno sfilato nella giornata di domenica. Cifre che implicano anche un indotto considerevole per la città: “Contando che qualcuno è stato qui solo un giorno, consumando nei bar, e qualcuno invece si è fermato a dormire portando lavoro anche a hotel e ristoranti, se ipotizziamo anche solo una spesa media di 10 euro a persona abbiamo una ricaduta sul territorio di mezzo milione di euro. Ma sono convinto che la cifra corretta sia maggiore e che questa sia una stima al ribasso”.

Indotto che, prosegue, va misurato anche sul lungo periodo: “In tanti mi hanno detto che non conoscevano Savona e le sue spiagge e che ora, avendola vista, sono intenzionati a tornare nel corso dell’estate“. E anche se non tutti i commercianti hanno risposto “presente” (“Qualche bar del centro domenica era chiuso, non me lo spiego…” commenta Scaramuzza) in molti hanno comunicato all’assessore la propria soddisfazione: “Molti negozi e bar mi hanno scherzosamente chiesto la prossima volta di far venire meno persone perchè erano troppi e non ce la facevano. Oltretutto con gli alpini si va sul sicuro: più di uno mi ha raccontato di avere trovato, a fine giornata, i bagni più puliti di quando aveva aperto al mattino…”.

L’ultimo beneficio “collaterale” del raduno riguarda l’Oltreletimbro. “Ata ha potuto approfittare dell’assenza di auto per effettuare una profonda pulizia del quartiere. Devo ringraziare anche loro, hanno fatto davvero un lavorone”. E per questo Scaramuzza pensa già di riportare gli Alpini a Savona, anzi, sogna più in grande: “Se sarò ancora in amministrazione nel 2022 (nel 2021 ci saranno le elezioni comunali, ndr) cercherò in tutti i modi di portare qui il Raduno Nazionale“.

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