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Allerta meteo, record di precipitazioni sul Colle del Melogno e a Toirano

Il vento si mantiene tra moderato e forte da sud-est sul centro-levante, in intensificazione in particolare sul savonese con raffiche prossime a 70 chilometri orari

Liguria. E’ scattata a mezzanotte l’allerta meteo arancione sul settore centrale della nostra regione.

Agli estremi della Liguria e sui bacini interni del centro-levante delle zone A (lungo la costa da Ventimiglia fino a Noli, l’intera provincia di Imperia, la valle del Centa), C (Lungo la costa da Portofino fino al confine con la Toscana, tutta la provincia della Spezia, Valfontanabuona e Valle Sturla) ed E (Valle Scrivia, Val d’Aveto e Val Trebbia) sarà allerta gialla fino alle 23.59 di oggi, domenica 20 ottobre. Sul settore centrale e cioè sulle zone B (lungo la costa da Spotorno a Camogli comprese, Val Polcevera e Alta Val Bisagno) e D (Valle Stura ed entroterra savonese fino alla Val Bormida) sarà allerta arancione fino alle 23.59 di oggi, domenica 20 ottobre (per i bacini grandi resta in vigore l’allerta gialla).

Secondo i rilevamenti di Arpal, nelle ultime ore non si sono osservate precipitazioni di particolare importanza: sul Colle del Melogno il record sull’ora, fra le 5.45 e le 6.45, con 40.4 millimetri.
In precedenza i rovesci sono stati al più moderati, hanno interessato l’entroterra di ponente con cumulata massima di 26.8 millimetri l’ora a Ferrania, dove si inizia a registrare un innalzamento della Bormida di Mallare.

Il vento si mantiene tra moderato e forte da sud-est sul centro-levante, in intensificazione in particolare sul savonese con raffiche prossime a 70 chilometri orari. Attualmente si osservano rovesci più organizzati tra l’albenganese e la Val Bormida con precipitazioni di intensità moderata, come si vede nell’immagine radar.

Nell’ultima ora un rovescio molto intenso ha riguardato Carpe, nel Comune di Toirano, dove sono caduti fino a 58 millimetri, con una punta di 12.4 millimetri fra le 7.20 e le 7.25.

Le precipitazioni, dovute all’effetto orografico (l’interazione fra il flusso negli strati più bassi dell’atmosfera e i rilievi che favorisce il sollevamento e la condensazione della massa d’aria e quindi la formazione della precipitazione, il cosiddetto effetto stau) stanno riguardando soprattutto la Val Bormida.

I bacini del territorio interessato dalle piogge stanno iniziando a dare le prime deboli risposte, anche se la Bormida è ancora abbondantemente al di sotto del primo livello di guardia; nelle zone interessate dalle precipitazioni dei giorni scorsi continua la lentissima discesa dei torrenti (ad esempio, il Leira ha “perso” durante la notte 10 centimetri), ma si invita a prestare molta attenzione perché laddove il terreno è saturo basteranno precipitazioni moderate per dare luogo a repentini innalzamenti.

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