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Albenga, Tomatis replica a Ciangherotti sulla messa in sicurezza di Bastia: “Iter già iniziato, si informi”

Camilla Vio durissima: "Io so cosa significano onestà e rispetto, lo vedo accanirsi contro di me addossandomi falsità e mi stupisco. Nonostante la loro arroganza sono ancora qua"

Albenga. “Ci stupiamo innanzitutto di come il consigliere Ciangherotti non sia ancora riuscito a capire quali sono le competenze comunali e quali quelle della Regione come per l’appunto il rifacimento dell’argine del torrente Arroscia a Bastia. Tra l’altro i nostri tecnici comunali hanno già chiamato la Regione che ha comunicato di aver iniziato l’iter per l’ottenimento dei finanziamenti necessari ad eseguire la messa in sicurezza dell’argine”. Con queste parole il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis replica al “suggerimento” avanzato ieri dal consigliere di minoranza Eraldo Ciangherotti relativo alle modalità di finanziamento del rifacimento dell’argine in Regione Abissinia a Bastia.

“Nel ringraziare la Regione vorrei però sottolineare quanto l’atteggiamento del consigliere Ciangherotti risulti quanto mai inopportuno – continua il primo cittadino – non solo perchè diffonde notizie false senza informarsi né con la Regione né con il Comune, ma anche perché cerca costantemente di mettere in cattiva luce i nostri tecnici e dirigenti che, invece, fanno un ottimo lavoro per Albenga. Lavoro che è stato abbondantemente spiegato, tra l’altro, durante il consiglio comunale che ha visto la trattazione proprio di questa tematica”.

“Le modalità di richiesta danni alle quali fa riferimento Ciangherotti, inoltre, si riferiscono all’evento calamitoso del 2018 quando la nostra città è stata danneggiata a causa della mareggiata – ricorda Tomatis – Proprio con questa misura i nostri uffici hanno chiesto fondi per oltre 15 milioni di euro necessari ad eseguire numerosi interventi di messa in sicurezza idrogeologica e legati al concetto di resilienza così come ci era stato spiegato dall’assessore Regionale Giampedrone durante un incontro presso il Palazzo della Provincia di Savona al quale abbiamo partecipato io, il vicesindaco Alberto Passino e il consigliere delegato alla Protezione Civile Mirco Secco”.

Anche Camilla Vio, chiamata in causa di Ciangherotti, ha voluto replicare: “Vorrei ringraziare il consigliere Ciangherotti per il suo interessamento anche se tardivo, ma occorre sottolineare che i nostri tecnici comunali sanno fare molto bene il loro lavoro e che la nostra amministrazione non ha certo bisogno di prendere lezioni da una persona che presenta punti all’ordine del giorno che è il solo a votarsi”.

Conclude Camilla Vio rivolgendosi direttamente a Ciangherotti e riferendosi a quanto accaduto proprio durante il consiglio comunale nel quale si è trattato di questo argomento: “Sai perchè a differenza tua io mi emoziono? Perchè so cosa significano l’onestà e il rispetto. E quando vedo un rappresentante politico, e padre di famiglia, che si accanisce su una ragazza molto più giovane addossandole sempre e solo falsità, beh io non riesco a non stupirmene ogni volta. Nonostante tutti i tentativi, tuoi e di altri, di farmi gettare la spugna e arrendermi di fronte alla vostra arroganza io sono ancora qua, e continuerò ad essere me stessa e a impegnarmi. Tutti coloro che avranno piacere di farsi una loro idea chiara e coerente con i fatti potranno informarsi e comprendere meglio”.

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