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Albenga, Ciangherotti “boccia” Camilla Vio: “La politica è come la fisica, se dopo 6 anni non l’ha capito studi di più”

La consigliera aveva accusato Ciangherotti di "accanirsi su una ragazza molto più giovane addossandole sempre e solo falsità"

Albenga. “Sulla gestione comunale della pratica di Rio Fasceo e dell’argine di Bastia ciò che non ha funzionato in questi anni è la parte politica del centrosinistra di Albenga, incapace di ricercare i finanziamenti per la messa in sicurezza della città. Finanziamenti che, se arriveranno, sarà solo per il merito del centrodestra in Regione Liguria a cui Riccardo Tomatis deve essere grato”. E’ la controreplica di Eraldo Ciangherotti, consigliere comunale di minoranza ad Albenga, al sindaco Riccardo Tomatis (qui sotto i link relativi alla vicenda).

“Tutti hanno ben compreso che l’ordine del giorno sull’argine di Bastia portato qualche giorno fa in consiglio comunale dalla maggioranza è stato solo un atto strumentale di becera politica di partito – tuona il consigliere – e lo ha confermato ieri il sindaco affermando che la Regione ha già deciso di finanziare la progettazione dell’opera”.

Ciangherotti poi smentisce di aver attaccato l’ufficio comunale dei lavori pubblici: “Anzi – scrive – colgo l’occasione per salutare e ringraziare l’ingegner Enrico Lauretti, il dirigente che, il giorno 9 ottobre, andrà in pensione. Una persona davvero per bene e preparata che, negli ultimi anni, ha segnato una svolta epocale nel riorganizzare un’intera ripartizione da decenni ingessata, impegnandosi ogni giorno per dare risposte certe al cittadino, eliminando le lungaggini burocratiche pretestuose oramai troppo frequenti. Se il sindaco Tomatis nelle comunicazioni istituzionali all’ultimo consiglio non ha ritenuto opportuno attestare al dirigente Lauretti stima e gratitudine, lo faccio io per riparare allo sgarbo del Pd”.

Ma le bordate vere e proprie arrivano in chiusura, e il destinatario non è il sindaco bensì Camilla Vio: “Ragazza pure simpatica – parte Ciangherotti – ma non può pensare di arrivare con un foglietto in consiglio comunale per attaccare la minoranza sulla questione Argine Bastia, e poi invocare pietismo e fare ancora la parte della vittima. In politica, come in fisica, ad azione corrisponde sempre una reazione: se la consigliera Vio dopo sei anni ancora non l’ha capito è bene studi di più”.

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