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Alassio, Parascosso contesta la presenza di Melgrati e lui replica: “Toccato il fondo”

Il sindaco sospeso non le manda a dire dopo le contestazioni dell'esponente di minoranza in Consiglio comunale

Alassio. Non sono mancate certo polemiche ieri nel corso del Consiglio comunale di Alassio. Ad alzare i toni dello scontro ci ha pensato il consigliere di minoranza Parascosso, che ha pesantemente contestato la presenza di Marco Melgrati nella seduta del parlamentino alassino, sindaco sospeso a seguito della sentenza sulle spese pazze.

E lo stesso Melgrati a raccontare l’episodio: “Ho seguito il Consiglio dai banchi del pubblico, ad un certo punto, avendo bisogno di conferire con l’ing. Paliotto per questione di lavoro che mi riguardavano come professionista, ho fatto il giro passando nell’ufficio del sindaco, in quanto la porta che comunica tra questo ufficio e la sala Consiglio è vicina alla postazione dei dirigenti, per chiamare l’ingegnere e per chiedergli di fermarsi dopo il Consiglio comunale”.

“Appena mi sono affacciato sulla porta, passando dall’ufficio del sindaco, che durante i consigli comunali è sempre aperto al pubblico e dove seguono il consiglio numerose persone che non trovano spazio nelle sedie del pubblico, il consigliere di minoranza Parascosso ha interrotto la sua dichiarazione di voto. L’ha interrotta per affermare che, come sindaco “sospeso” non potevo nemmeno stazionare nell’ufficio del sindaco! Credo che, se non altro come cittadino, condannato in primo grado per un reato che il sottoscritto in coscienza sa di non aver commesso, e comunque solo in primo grado e non con sentenza definitiva passata in giudicato e sospeso da una legge (la legge Severino) che a giudizio di molti è anticostituzionale e non avendo l’interdizione dai pubblici uffici, possa frequentare qualsivoglia ufficio del Comune, negli orari di apertura”.

“Fosse anche quello del sindaco, a meno che non si tengano riunioni di giunta, dove la mia presenza, allo stato, non è consentita, come non posso partecipare attivamente ai Consigli comunali”.

“Credo che il consigliere Parascosso con questa Sua “sgradevole esternazione” abbia dimostrato la bassezza morale della sua figura politico amministrativa, che accompagna la scarsa incidenza della sua azione amministrativa e propositiva come membro di minoranza”.

“Quello di ieri, da parte dell’esponente di opposizione è stato un comportamento vergognoso” conclude Melgrati.

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