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Alassio, arriva il via libera del consiglio comunale: servizio di raccolta rifiuti e pulizia affidato a Sat foto

Salvo imprevisti (esito del ricorso al Consiglio di Stato), la ditta di Vado inizierà ad operare a novembre

Alassio. È arrivato l’ok da parte del consiglio comunale di Alassio all’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti e pulizia della città, in house providing, a Sat spa di Vado Ligure.

Un via libera accordato questo pomeriggio, dopo un lungo iter e, anche nella seduta odierna del parlamentino alassino (incentrata solo su un punto all’ordine del giorno) non sono mancate rimostranze e puntualizzazioni. Assente solo il consigliere di minoranza ed ex sindaco Enzo Canepa (all’estero).

A prendere la parola per primo, l’assessore Giacomo Battaglia, che ha spiegato: “Abbiamo deciso di affidare a Sat il servizio per via degli scarsi risultati nella raccolta dei rifiuti e nella pulizia della città ottenuti dalla ditta precedente. Lo scorso 30 aprile è arrivato il via libera all’acquisizione dell’1,25% del capitale sociale di Sat tutto era predisposto per l’entrata a metá agosto. Ma la ditta Alassio Ambiente ha fatto ricorso al Tar, poi respinto”. 

“Ora ripartiamo per poter affidare il prima possibile (il primo novembre la speranza) il sevizio a Sat. Siamo qui per approvare il capitolato: inizialmente, nei primi mesi, è previsto un sevizio analogo ma con un risparmio del 10% mensile rispetto ad oggi. Abbiamo poi chiesto alla società specializzata Erica di mettere a punto un nuovo piano di raccolta per rientrare all’interno dei parametri previsti dalla legge. Il nuovo piano, nelle nostra aspettative, dovrebbe partire ad inizio 2020. Infine, vi comunico che, dopo le contestazioni, per Alassio Ambiente arriveranno sanzioni per circa 500mila euro”, ha concluso.

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E nel mirino dei consiglieri di minoranza Jan Casella e Giovanni Parascosso, che hanno fatto una sorta di bilancio tra aspetti positivi e negativi, è finito proprio il capitolato: “Grazie alla sentenza del Tar ora la situazione appare piú chiara e sembra in parte sbloccata. Buono anche il prospettato 10% di risparmio mensile rispetto ad oggi cosí come la reputazione di Sat, che finora ha sempre soddisfatto le realtà in cui ha operato. Esauriti gli aspetti positivi, ció che ci mette in difficolta è votare un capitolato, per quanto provvisorio, che è di fatto un copia-incolla del precedente, tanto criticato”. 

“Ci era stato detto che era necessario replicarlo con il cambio a metà della stagione estiva, ma è stato procrastinato ad ottobre e c’era tutto il tempo per modificarlo. Auspicavamo di vedere qualcosa in piú. Avete parlato di avvio del nuovo sistema nel 2020, ma ci sono ancora aspetti troppo vaghi per essere a pochissimi mesi dalla scadenza. Quindi ovviamente non possiamo votare e favore. Chiediamo anche nel capitolato venga inserito lo sfalcio e identiche modalità di raccolta su tutto il territorio, a monte e non della ferrovia, al contrario di quanto avviene oggi. Infine, auspichiamo maggior coinvolgimento delle categorie e degli abitanti”, ha concluso Casella.

Parola, dunque, al consigliere Rossi, protagonista anche di un piccato botta e risposta con il vicesindaco Angelo Galtieri: “Concordo con il consigliere Casella, – ha esordito Rossi. – Andiamo a votare oggi un capitolato identico a quello degli anni precedenti e questo mi lascia perplesso visto che la vostra campagna elettorale è stata basata su due temi chiave: tassa di soggiorno e pulizia e decoro urbano”.

“La tassa prima l’avete tolta e poi rimessa e sulla raccolta rifiuti e pulizia avete fatto poco nulla con numeri addirittura peggiori dei precedenti. E nel capitolato manca anche lo sfalcio: rimango quantomeno perplesso”, ha concluso.

Di seguito la replica del vicesindaco Galtieri: “I nostri rapporti con l’attuale ditta sono solo giudiziari. Non abbiamo un buon rapporto come sempre avvenuto con l’amministrazione precedente: abbiamo chiesto di applicare il contratto in maniera precisa, ma non è successo. Ad oggi ci hanno anche portato in tribunale e ora al Consiglio di Stato. Se non arriveranno altre sospensive o simili, ma ne dubito, partiremo tra una ventina di giorni con Sat e la scelta di replicare provvisoriamente il capitolato è dovuta al fatto che la nuova ditta avrà bisogno di tempo anche per decidere dove e come investire. È stata una partita antipatica e pagarne le conseguenze sono sempre i cittadini: la speranza è che sia prossima alla conclusione”. 

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Dopo ulteriori precisazioni da parte degli assessori Battaglia, Macheda e Giannotta, si è passati alla votazione: 10 i voti favorevoli, 2 gli astenuti (Casella e Parascosso) e 1 voto contrario (Rossi), che hanno cosí sancito l’approvazione del punto all’ordine del giorno.

Ma andiamo con ordine, cercando di ripercorrere, attraverso una sorta di breve excursus, il susseguirsi degli eventi (conditi da duri attacchi, botta e risposta e “colpi” di carte bollate) che hanno portato alla situazione attuale, ancora in divenire.

La Ati che riunisce le tre società ha preso in mano il servizio nel 2016. La scadenza del contratto era prevista per il 15 agosto scorso. Ad aprile, però, il consiglio comunale di Alassio ha stabilito di acquisire alcune quote della Sat spa di Vado Ligure per poter poi procedere con l’affidamento “in house providing” dello stesso servizio di igiene ambientale.

Alassio Ambiente, però, non è stata a guardare e ha presentato ricorso al Tar della Liguria chiedendo l’annullamento degli atti che hanno portato all’affidamento “in house” del servizio alla Sat di Vado. Il Tribunale Amministrativo Regionale, inizialmente aveva stabilito di sospendere temporaneamente l’efficacia di tali provvedimenti e quindi di “congelare” l’affidamento del servizio a Sat, salvo poi respingere il ricorso di Alassio Ambiente.

Querelle finita? Assolutamente no, come dimostrato dal nuovo ricorso formulato da Alassio Ambiente al Consiglio di Stato, il cui responso è atteso a giorni. Dopo la votazione odierna in consiglio, in caso di respingimento, l’iter proseguirà senza intoppi con l’entrata in scena di Sat a partire dai primi giorni del mese di novembre; in caso contrario, la partita si riaprirà nuovamente e con un esito tutto da riscrivere.

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