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Tpl, l’assemblea dei soci approva l’affidamento in house: ora piano industriale e modifica dello statuto

Mandato al nuovo Cda dell'azienda di trasporto savonese, il presidente della Provincia Olivieri: "Passaggio decisivo e molto importante"

Savona. Una approvazione praticamente unanime (con la sola astensione da parte del comune di Quiliano) per l’atto di indirizzo relativo all’affidamento in house del servizio di trasporto pubblico locale. E’ quanto emerso nella riunione fiume di questa mattina che si è svolta a Savona, con i soci che hanno dato mandato al nuovo Cda di Tpl Linea di elaborare il percorso amministrativo che era già stato sancito in sede di assemblea dei sindaci a Palazzo Nervi e da una delibera del Consiglio provinciale (che annullava la gara indetta per la fine dell’anno).

Ora il Cda dovrà mettere mano al piano industriale e finanziario per concretizzare l’atto di indirizzo, che manterrà pubblica l’azienda di trasporto savonese: la scadenza è per il prossimo 3 dicembre. Un piano industriale che dovrà tenere conto anche della vertenza in atto con le organizzazioni sindacali di categoria, che avevano congelato lo sciopero in vista di un incontro chiarificatore con l’azienda sui punti messi sul tavolo da Rsu e sindacati.

L’azienda aveva già confermato che l’affidamento prevede alcuni importanti vincoli sull’attività futura di Tpl Linea, con l’intenzione di predisporre un piano industriale in cui il mantenimento dell’attuale organico sia uno dei principali obiettivi. Lo sciopero è stato rinviato al 9 ottobre, un nuovo incontro si terrà il prossimo 24 settembre. Le organizzazioni sindacali, apprezzando l’ok all’affidamento in house del servizio, chiedono: assunzione di operatori e meccanici in numero congruo per far fronte alle gravi carenze di personale, un piano di interventi sulla sicurezza del personale (maggiore vigilanza) e sulla manutenzione dei mezzi, oltre ad un confronto sui lavoratori interinali, con lo sblocco del turn over sugli operatori di esercizio fino all’aggiudicazione dell’affidamento in house, oltre all’abilitazione di nuovi verificatori per intensificare la lotta all’evasione.

Ora con l’affidamento in house e la partenza ufficiale dell’iter amministrativo e finanziario per la nuova Tpl Linea, il prossimo step da parte dell’assemblea dei soci sarà quello di procedere con la modifica dello statuto aziendale, secondo quanto prevede la legge Madia sulle partecipate. Anche in questo caso i tempi sono quelli indicati per il piano industriale, affinchè entro l’anno tutto sia pronto e per il 2020 si possa traguardare il nuovo assetto del servizio di trasporto pubblico locale nel savonese. Parallelamente, anche i comuni soci dovranno ratificare l’atto di indirizzo.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Provincia di Savona Pierangelo Olivieri: “Con la giornata di oggi si porta a termine un cammino iniziato mesi fa e che realizza il mantenimento pubblico dell’azienda di trasporto savonese, a tutela del servizio, dell’utenza e dei lavoratori. Come ente provinciale manteniamo alta l’attenzione affinchè gli ultimi passaggi siano completati e i tempi dell’iter siano rispettati”.

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