IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Quarto Trofeo dell’amicizia: Tagliate senza frontiere a sostegno dell’Amazzonia

L'associazione Tagliate senza frontiere organizza per domenica 29 settembre il celebre torneo, quest'anno a supporto degli indigeni colpiti dagli incendi

Quiliano. Il 29 settembre 2019 si svolgerà la quarta edizione del Nuovo trofeo dell’amicizia, organizzata a Quiliano, presso il campo sportivo di Valleggia in via san Pietro, dall’associazione Tagliate senza frontiere.

Attraverso il gioco l’uomo impara a conoscere e, soprattutto, a conoscersi, scontrandosi con i propri limiti e i propri punti di forza. È una valvola che offre la possibilità di crescere e condividere emozioni, pensieri, sensazioni che altrimenti rimarrebbero rinchiuse. In periodi come il nostro, in cui siamo sempre più connessi con il mondo, ma allo stesso tempo distanti dalle persone che ci stanno accanto, il gioco come strumento di incontro può aiutarci ad abbattere quelle barriere invisibili che ci dividono, facendoci sentire parte di un’unica grande comunità che si diverte insieme.

Quest’idea, che i ragazzi di “Tagliate senza Frontiere” portano avanti durante tutto l’anno, in particolare con l’attività in colonia e con il “Festival dei Giochi Antichi e di Strada”, si concretizza in una manifestazione sociale e sportiva che quest’anno giunge alla 4° edizione: il Nuovo Trofeo dell’Amicizia, che, come si può intuire dall’aggettivo “nuovo“, ha un precedente nel recente passato quilianese; il Torneo dell’amicizia originale, un campionato di calcio per realtà del territorio, risale infatti agli anni ’80 e per questo si parla di tradizione rispolverata grazie ai racconti e ai ricordi di coloro che parteciparono come giocatori, arbitri o semplicemente tifosi alle edizioni (non più di 8, sempre più agonistiche e pertanto poco amichevoli, nonostante il nome della competizione). Al di là di alcuni momenti o episodi di agonismo eccessivo, le edizioni degli anni ’80 rimangono un bel ricordo di un paese che si raduna, in cui ognuno partecipa, a modo proprio, e non vede l’ora di sfidare il proprio vicino di casa per la gloria effimera della vittoria!

Tagliate senza frontiere ha deciso di mantenere il legame con il territorio facendo sì che le squadre iscritte al torneo di calcio fossero rappresentative delle realtà comunali, dai circoli alle associazioni, dalle società di mutuo soccorso ai borghi più caratteristici, dal coro polifonico ai gruppi scout e alle squadre di profughi e rifugiati organizzate da realtà come Caritas, Il Faggio, L’Ancora, SPRAR di Roccavignale e One Love. Ma nel corso degli anni l’evento si è esteso dal solo calcio al tennis, organizzato insieme all’amico Renzo Tassinari, al burraco e al green volley, per incontrare tutti i quilianesi e i valleggini.

Come tutti sanno, il “Nuovo Trofeo dell’Amicizia” non è finalizzato al profitto e nemmeno può essere circoscritto ad evento sportivo; al contrario, l’obiettivo dell’organizzazione è proporre una manifestazione mossa da un fine sociale: ogni anno si è fissata una destinazione precisa per i ricavi della kermesse. Sarebbe più corretto dire che lo stesso trofeo sia nato nel settembre del 2016 per rispondere a un dolore comune, uno shock collettivo, il terremoto che ha colpito Amatrice nell’agosto di quell’anno: tutti ricordano quel 24 agosto 2016 in cui Amatrice è stata devastata da un terremoto di magnitudo 6.0 della scala Richter, prodottosi durante la notte nell’area reatina con epicentro nella vicina Accumoli. Proprio Amatrice ha pagato il maggior tributo di vite umane all’evento: sulle 300 vittime totali, 235 sono morte nel suo territorio, che ha visto distrutta la gran parte degli edifici pubblici e privati. Con i fondi ricavati dalla prima edizione, e in virtù di un generoso aiuto extra da parte dell’associazione, sono stati versati nelle casse della parrocchia di Amatrice oltre 3.000 euro per le famiglie bisognose e gli sfollati.

Don Savino, parroco di Amatrice al quale è stato recapitato il ricavato della prima edizione, racconta di una situazione a oggi ancora precaria, con tante famiglie senza una casa; i soldi destinati ad Amatrice sono stati utilizzati per aiutare orfani, vedove e vedovi del terremoto, famiglie bisognose e senzatetto, nell’acquisto di beni di prima necessità e nella ripresa del lavoro e della vita, per coloro che ne hanno avuto la possibilità. Per combattere l’effetto “fuoco di paglia” e in considerazione delle grandi difficoltà che ci sono tutt’ora nella zona colpita dal terremoto, l’associazione ha deciso di continuare in questa direzione con l’edizione del 2017.

Lo scorso anno invece, colpiti e impressionati dal crollo del vicino ponte Morandi di Genova, Tagliate senza frontiere ha deciso di raccogliere fondi per gli sfollati (più di 600) e i bisognosi resi tali in seguito al dramma, appoggiandosi alla Caritas diocesana e riuscendo a devolvere ai cugini genovesi la somma di 2.000 euro, per beni di prima necessità e supporto alle famiglie e alle attività messe in ginocchio dal disastro dell’agosto 2018.

Questi numeri, questi risultati, sono sotto gli occhi di tutti e testimoniano non solo l’impegno e l’attività dell’associazione, ma il sentire comune: è la voce del paese, unito in questi momenti importanti, composto da persone che decidono di indossare gli scarpini da calcio per divertirsi e aiutare il prossimo. Per questo Tagliate senza frontiere pensa che tutti i quilianesi e savonesi possano sentirsi orgogliosi di questi risultati e diretti responsabili del successo delle precedenti iniziative, che hanno richiamato centinaia di persone sul campo sportivo di Valleggia.

Quest’anno le forze saranno concentrate per sostenere le popolazioni indigene colpite dagli incendi in Amazzonia, incendi che stanno distruggendo il polmone del pianeta. Binomio natura e persone, per sensibilizzare tutti al problema ambientale e sociale e dare un aiuto concreto e immediato.

Attenzione per le politiche ambientali, valorizzazione del territorio, ecosostenibilità e attività di integrazione sono valori perseguiti dall’associazione e punti di contatto tra il Nuovo Trofeo dell’Amicizia e quelle che sono prerogative che l’amministrazione del Comune di Quiliano si prefigge di raggiungere con il suo attento lavoro. Per questa ragione il sindaco Nicola Isetta e la giunta comunale hanno deciso di concedere il patrocinio per l’evento e il loro supporto concreto per rendere il paese, attraverso questa iniziativa sociale e sportiva, un posto un po’ più green, vivo ed attivo, con valori e cultura, civiltà e amore per il prossimo e per l’ambiente.

I tornei avranno luogo in giornata, a partire dalle ore 10.00, e si concluderanno intorno alle 19.30, momento in cui le porte da calcio e le reti da pallavolo lasceranno spazio ai tavoli, per la cena solidale di gruppo, aperta a tutti, a conclusione della manifestazione di raccolta fondi per l’Amazzonia. É necessario prenotarsi alla cena e iscriversi alle attività sportive, per questioni logistiche ed organizzatevi: tutte le informazioni sono reperibili sulla pagina Facebook di “Tagliate senza Frontiere”, contattando i numeri 3471256256 e 3398754076 o scrivendo una mail a trofeodellamicizia@gmail.com.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.