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Pietra Ligure e Albenga volano alle semifinali di Coppa Italia

Ingauni come da copione, impresa esterna dei biancoazzurri ad Ospedaletti

Si chiude la fase a gironi della Coppa Italia di Eccellenza che precede l’inizio della stagione vera e propria con il campionato pronto a scattare. Il Girone A si conferma quello più equilibrato con tre squadre che hanno concluso a 6 punti e solo la classifica avulsa ha potuto decretare le posizioni in classifica. Festeggia il Pietra Ligure che rialza la testa dopo il ko della scorsa giornata ed espugna il “Ciccio Ozenda” di Ospedaletti e si guadagna il pass per la semifinale.

Gara che si mette bene per i biancoazzurri a cavallo fra primo e secondo tempo con le stoccate di En Nejmy in chiusura di primo tempo, bel tocco sotto, e Praino al 50° della ripresa che ipotecano la vittoria. La reazione degli orange è affidata a Sturaro che riapre subito i giochi, anche se poco dopo i locali restano in dieci per il secondo giallo ad Allegro. Baracco a 13’dalla fine rimette due reti fra le squadre con un preciso colpo di testa. Finale incandescente con il rigore guadagnato e realizzato da Espinal che ridà speranza ai padroni di casa che tornano in parità, ma solo di uomini con il rosso a Burdisso, mentre il risultato premia un cinico Pietra che passa il turno.

Ad Alassio i gialloneri invece si giocavano solo l’onore e la voglia di non uscire a zero punti, mentre l’Imperia con una vittoria poteva sperare di passare al turno successivo. Ne è nata una partita ricca di gol. Parte bene la squadra di Cattardico che la sblocca al 10° con Roda, ma un quarto d’ora dopo arriva il pareggio di Minasso. Gli alassini ci credono e tornano a condurre al 46° con Basso, ma è l’ultimo acuto dei gialloneri che nel secondo tempo crollano e restano anche orfani di mister Cattardico allontanato dall’arbitro. Sarà un caso, ma in dieci minuti cambia tutto. Al 68° Giglio pareggia e al 79° Capra ribalta il parziale. I padroni di casa non reggono l’urto e non riescono a rimetterla in sesto. Il colpo di grazia nel finale è il rigore di Boggian per il definitivo 2-4. Vittoria che non serve ai nerazzurri comunque per passare il turno.

Nel Girone B non c’è storia. L’Albenga passa a punteggio pieno nonostante la gara con il Finale dimostri che non c’è nulla di scontato. Infatti gli ingauni segnano con Ruffo al 25°, ma non riescono a chiuderla e rischiano fino alla fine di subire il gol del pari. Ciò non accade (e in ogni caso sarebbe bastato anche il pareggio ai bianconeri) e l’Albenga chiude il girone a 9 punti.

Gara solo per la gloria fra Cairese e Campomorone invece che vive di lampi. Due in avvio con il botta e risposta fra Brovida che illude i gialloblù al primo minuto e Curabba che al 7° pareggia. Per il gol decisivo occorrerà attendere l’83° quando ancora Curabba con il suo secondo gol consente ai biancoblù di terminare a quota sei punti.

Nel Girone C, totalmente genovese erano molteplici i possibili epiloghi della fase a gruppi. Il Busalla andava a casa del Baiardo cercando tre punti e sperando nella Genova Calcio. Invece è accaduto tutto l’opposto. Il Baiardo con un gol per tempo stende i valligiani e si prende il primo posto. Di Memoli al 40° e Oliviero all’84° le reti che decidono la partita in favore dei neroverdi. Sull’altro campo il Molassana vince di stretta misura sulla Genova Calcio grazie a Boero che sfrutta un’indecisione di Dondero in uscita e insacca al 35° quella che sarà la rete decisiva. Passa il Baiardo sul Molassana. Busalla terzo, chiude il girone una deludente Genova Calcio.

Infine nel Girone D si sapeva già tutto da sabato, visto che il Sestri Levante, a punteggio pieno, anticipava il proprio impegno con l’Athletic Liberi già fuori dai giochi. Partita che comunque si gioca in equilibrio per oltre un tempo e solo un calcio di rigore consente ai rossoblù di sbloccarsi. È Selvatico a trasformare dagli undici mentre al 60°. L’Athletic comunque ha il merito di giocarsela e non disunirsi, solo nel finale arriveranno le reti di Gandolfo all’84° e Croci quattro minuti dopo che fissano un 3-0 forse troppo severo.

Non aveva bisogno di stimoli il derby fra Rivasamba e Rapallo Rivarolese, la consapevolezza di non avere chance di passare il turno da parte di entrambe le squadre ha consentito ai 22 in campo di giocare a mente libera. Ne è nata una gara con sei reti totali di cui tre del solo Paterno che piazza due reti fra il 36° e il 50° utili per una conduzione gara più serena da parte degli arancioneri. Il Rapallo accorcia al 72° con Belardinelli, ma ancora Paterno, su rigore stavolta, rimette le distanze fra le squadre al 76°. Tre minuti dopo, forse per un atteggiamento troppo rilassato del Rivasamba, si rifanno sotto i ruentini con Maffei. Il secondo rigore di giornata all’85° lo tira Fontana invece, che non sbaglia e chiude i conti sul 4-2 per i sestrini.

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