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Osservatorio turistico regionale, in autunno vacanze all’insegna della natura e dei prodotti tipici foto

Ecco tendenze e analisi sul turismo autunnale nella nostra regione

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Liguria. Curiosità, patrimonio naturalistico e ospitalità offerta per vacanze all’insegna del relax tra le principali motivazioni di visita dei turisti in Liguria nella stagione autunnale: il 22,1% si muove per il desiderio di visitare un posto mai visto, il 16,5% per le bellezze naturali della località in cui soggiorna, il 15,1% per l’ospitalità offerta, il 14,8% perché la destinazione è considerata ideale per trascorrere una vacanza rilassante ed il 14,4% per visitare amici e parenti.

Per il turista in città incide il patrimonio artistico-monumentale e l’ospitalità offerta da parenti o amici, per quello della riviera il patrimonio naturalistico e il desiderio di relax, per il turista dell’entroterra il patrimonio ambientale, la seconda casa e la raggiungibilità della destinazione di vacanza.

Patrimonio naturalistico e curiosità nei confronti di luoghi sconosciuti tra le altre motivazioni di visita del turista che sceglie la vacanza attiva e di quello legato al turismo enogastronomico.

Internet è il primo canale di comunicazione per i turisti in vacanza in Liguria: influenza il 36,9% dei visitatori, di questi per il 42,8% sono decisive le offerte on line, per il 41% i social network, per il 39,2% le informazioni di portali e siti web e per il 18,8% le recensioni on line. Segue l’esperienza personale di precedenti viaggi e vacanze (32,7% dei turisti) ed il passaparola di amici e parenti (28,6%).

Per il turista in città è decisivo internet nel 54,3% dei casi, mentre quelli in riviera e nell’entroterra si basano principalmente sull’esperienza personale (influenza rispettivamente il 34,3% ed il 56,7% dei turisti di queste destinazioni).

Internet è il primo canale di comunicazione per i turisti dell’enogastronomico e dell’outdoor, con i social network ad influenzare le scelte di 6 turisti su 10.
Vacanze autunnali dedicate alle escursioni e alle gite all’aria aperta (73,8%) alla scoperta di borghi antichi, aree naturalistiche e marine protette, ma anche vacanze all’insegna dello shopping (15,3%), dello sport (10,7%), delle visite culturali (10,2%) e delle degustazioni di prodotti tipici del territorio (9,2%) per i turisti che soggiornano in Liguria.

Escursioni, shopping, musei ed eventi per il turista in città, escursioni, shopping e degustazioni per quello in riviera, mentre tra i turisti dell’entroterra le attività più praticate sono le escursioni e gli sport all’aria aperta.

Degustazioni, escursioni e shopping per la vacanza all’insegna dell’enogastronomia, gite e sport all’aria aperta ma anche degustazioni e shopping per il turista dell’outdoor.

Il turista medio che soggiorna in Liguria nella stagione autunnale spende in media 167 euro per il viaggio A/R, 53 euro al giorno a persona per l’alloggio e 59 euro pro-capite al giorno per gli altri acquisti di beni e servizi sul territorio.

A spendere di più per il viaggio e l’alloggio sono i turisti in città (in media 69 euro al giorno a persona), mentre per gli acquisti di beni e servizi nel corso della vacanza il budget più alto è quello dei turisti che dedicano la vacanza alla scoperta dei gusti e dei sapori locali (in media 80 euro al giorno a persona).

L’Osservatorio Turistico Regionale ha anche presentato l’indagine sulla “Soddisfazione del turista per la vacanza” elaborata con il contributo dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche. L’indagine si è concentrata sul periodo autunnale, quando, nonostante gli eventi climatici avversi, i turisti hanno dato comunque un bel voto alla nostra regione (8,6 su 10). Del sistema di ospitalità locale hanno apprezzato le bellezze del territorio e l’offerta ristorativa, oltre che l’accoglienza della popolazione locale e la qualità dell’alloggio.

Mediamente i voti migliori arrivano dagli stranieri. Il turista che soggiorna in Liguria nel periodo autunnale spende in media 167 euro per il viaggio di andata e ritorno, 53 euro al giorno per l’alloggio (44 euro gli italiani e 64 euro gli stranieri) e 59 euro per altre spese di beni e servizi. L’89% dei turisti consuma pasti in ristoranti e pizzerie, spendendo 20 euro al giorno, e frequenta bar, caffè e pasticcerie, spendendo quasi 13 euro al giorno.

Allo shopping sono riservati 25 euro al giorno, e altri 15 euro vanno in acquisti di prodotti tipici locali. Guardando al capoluogo, il turismo autunnale nella provincia di Genova si caratterizza in modo particolare rispetto a quello della regione per una maggiore incidenza di turismo giovanile, che soggiorna in hotel, viaggia con amici, utilizza l’aereo e sceglie di soggiornare in città spinto dalla 2 ricchezza del patrimonio artistico-monumentale ed influenzato dalle offerte del web. Questo turista spende di più per l’alloggio e meno per i pasti e si dimostra più soddisfatto per l’esperienza vissuta.

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