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Meeting della Torretta: Vicenzino e Golotin conquistano il pass mondiale

Il Meeting della Torretta sbanca ancora una volta il palcoscenico dell'atletica: sia i 100 metri che il lungo portano a Doha.

Savona. Fine di stagione con il botto nel complesso polisportivo Giulio Ottolia di Savona, che sabato scorso ha ospitato la quinta edizione del Meeting della Torretta. La manifestazione, collocata dall’organizzatore Marco Mura proprio a ridosso dei campionati mondiali di Doha, ha visto la partecipazione di grandissimi campioni italiani e stranieri.

Come di consueto il piatto forte del meeting, organizzato dal Cus Savona, con la collaborazione del Cus Genova e dello Csen Savona, sono stati i proprio i 100 metri. Sul rettilineo, che ha visto Filippo Tortu, per tre anni consecutivi, siglare il record italiano di categoria, si sono sfidati cinque dei migliori sprinter azzurri della specialità e due campioni francesi. Si è capito subito dalle batterie che, come accade spesso alla Fontanassa, le condizioni climatiche e tecniche erano ottimali, permettendo agli sprinter di realizzare eccellenti prestazioni cronometriche.

Nella prima batteria s’impone il vice campione Italiano outdoor 2019, il barese, Antonio Cassano (Atl. Firenze) con 10”44 (w +1.6), distaccando di oltre due metri il primatista italiano indoor Michael Tumi (FFOO) in 10”70. Nella seconda batteria, con un’azione molto incisiva sul lanciato, Wanderson Polanco (Atl. Riccardi) ferma il tabellone sul tempo di 10”40 (w +1.8), che rappresenta la sua migliore prestazione 2019. Seconda piazza per il francese Marvin Rebè con 10”44. Nella terza batteria scende in pista l’atleta più rappresentativo del meeting, il francese Amaury Golitin. La sua azione è fluida e molto controllala, s’impone con 10”35 (w +2.1), davanti a Roberto Rigali (Stars Atl. Bergamo) con 10”44. Nella quinta batteria Simone Tanzilli (Atl. Riccardi) allenato, come Wanderson Polanco da Alessandro Nocera, dimostra grande classe e che il suo miglioramento nel 2019 è ormai una certezza. Vince con superiorità stampando 10”43 (w +1.6), eguagliando il suo record all-time. L’elemento che rende maggiormente l’idea dell’elevato contenuto tecnico della gara è che l’ultimo tempo che ha permesso di accedere alla finale è addirittura di 10”44!

Alle 17.50, in perfetto orario, gli atleti sono ai blocchi di partenza agli ordini dello starter. Il vento spira dal mare e come di consueto si corre sul doppio rettilineo. La partenza mette subito in evidenza il transalpino Marvin Golotin, che dopo pochi appoggi fa il vuoto dietro di sé. L’unico che riesce in una grande rimonta è l’azzurro Simone Tanzilli, che negli ultimi 30 metri sfodera un lanciato pazzesco. S’impone il francese, con boato del pubblico savonese, per festeggiare un crono di caratura mondiale: 10.17! Questa eccellente prestazione gli permetterà di essere selezionato nel quartetto francese ai prossimi Campionati Mondiali di Doha. A prescindere dal fatto che i risultati sono stati, in parte, agevolati da un vento oltre la norma (w +2.8), si è assistito a una delle volate più entusiasmanti di questi otto anni di manifestazioni svolte alla Fontanassa.

Questi i risultati della finale:
1° –  Marvin GOLOTIN (Francia) 10.17
2° –  Simone TANZILLI (Atl. Riccardi) 10.30
3° –  Wanderson POLANCO (Atl. Riccardi) 10.35
4° –  Roberto RIGALI (Stars Atl. BG) 10.36
5° –  Antonio CASSANO (Atl. Firenze) 10.36
6° –  Amaury RENÉ (Francia) 10.44

Grande attesa dalla pedana del salto in lungo, proverbialmente molto reattiva, con la campionessa italiana Tania Vicenzino, finalista agli Europei indoor 2019, che non ha deluso le aspettative, realizzando uno splendido salto di 6,40 m. Stabilendo il record dello stadio, ha superato la misura di 6.35 che apparteneva alla svizzera Irene Pusterna, realizzata al Meeting Ottolia del 2012. Ma quello che più conta è che l’ottima prova di efficienza chiesta dalla Fidal ha permesso alla saltatrice dell’Esercito di conquistare la convocazione per i campionati mondiali di Doha. Al maschile il sardo Antonmarco Musso (Atl. Oristano), al suo esordio dopo un recente infortunio, è planato a 7.48 m, lontano dal suo 7.94 stabilito proprio a Savona nel 2017.

Nel giro di pista s’impone agevolmente un affezionato dell’impianto savonese, l’ottocentista Addessalam Machmach (Atl Club 96 BZ), che realizza uno dei suoi migliori tempi di sempre in 48”32.

Nel giavellotto vittoria per Denis Canepa (Atl. Arcobaleno) con 65.05 m. Al femminile s’impone l’imperiese Erika Paris, portacolori della Maurina Olio Carli, con  35.72 m.

La manifestazione è stata organizzato dal Cus Savona, con la collaborazione del Cus Genova e dello Csen Savona; la gara ha avuto il patrocinio del Comune di Savona, mentre sponsor tecnici sono stati Sporting e Beebad.

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