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Loano, le minoranze interrogano l’amministrazione: “Quando torneranno funzionanti lo stadio ed il Tennis Club?”

"Riteniamo che le vicende in atto debbano indurre l'amministrazione ad una serie di valutazioni relative alle politiche che intende portare avanti in materia"

Loano. “Quando torneranno funzionanti lo stadio Ellena ed il Tennis Club di Loano?”. Se lo chiedono i capogruppi di minoranza Paolo Gervasi (LoaNoi) e Gianni Siccardi (Pd/Da sempre per Loano) che hanno presentato alla maggioranza del sindaco Luigi Pignocca un’interrogazione avente ad oggetto i due bandi di “dialogo competitivo” per l’affidamento a terzi della gestione delle due strutture sportive.

“Il 2 luglio scorso i nostri due gruppi hanno proposto all’attenzione dell’amministrazione una interrogazione evidenziando perplessità ed una serie di problematiche che tale procedura concorsuale avrebbe determinato nella gestione delle strutture sportive. Ovviamente, come consuetudine, il nostro contributo non solo non è stato valutato con la serietà che l’argomento richiedeva, ma siamo stati oggetto di una spocchiosa email che liquidava la nostre richieste come ‘becera’ propaganda politica. Ora a distanza di due mesi ci troviamo nelle condizioni di dover celebrare, nella Città dello Sport, oltre al funerale della Us Gagliardi Loanesi/San Francesco anche quello del Tennis Club Loano; tralasciando quello che le due società hanno rappresentato dai primi del novecento ad oggi per lo sport e l’immagine del nostro paese”.

“Resta a tutt’oggi incomprensibile la strategia, sempre che l’amministrazione ne abbia una, di voler snaturare la valenza più vera dello sport, come impegno sociale e di aggregazione, a favore di ‘piani industriali’ presentati da privati, peraltro senza averne competenza alcuna per andare ad individuare la vera natura societaria dei vari competitori ed il contenuto delle offerte. Oggi avete trasformato l’impegno di chi tanto degnamente vi ha preceduto in un rozzo business, abdicando al principio della competenza e dell’esperienza in materia, privilegiando la sola valenza del denaro e venendo palesemente meno ai dispositivi della legge regionale in materia. Lo sfascio che è stato creato, al di la dell’accorato appello che molti genitori hanno mosso, si traduce che all’inizio di un nuovo anno agonistico le squadre loanesi di calcio e tennis hanno dovuto migrare in altre città e centinaia di piccoli atleti sono ancora in attesa di conoscere quale fruibilità potranno avere in Loano, Città dello Sport”.

Ora i due gruppi interrogano l’amministrazione Pignocca “per meglio capire come e quando si potranno rendere funzionali le due strutture: quella del calcio ancora in attesa di comprendere quale principio concorsuale la regolerà; quella del tennis in attesa di conoscere i tempi d’avvio della nuova gestione a seguito anche delle preoccupanti affermazioni dei legali della ditta appaltatrice (aggiudicataria del ‘dialogo competitivo’) che dichiarava: ‘Il tennis è privo dei requisiti minimi per l’apertura al pubblico’ a cui l’amministrazione, ovviamente, non ha replicato”.

“Ed ancora se si ritenga che le procedure di gara siano state esperite in maniera coerente, ritenuto che: il bando d’appalto definisce le strutture prive di rilevanza economica, per poi forzare i partecipanti ad investimenti finanziari che non potranno che essere recuperati sulle tariffe applicati alle scuole di formazione ; la struttura del tennis grava su terreni privati, regolati da due diverse tipologie d’affitto, che prevedono che i proprietari siano stati preventivamente informati su ogni mutamento della conformazione del plesso; tali informazioni non risultano essere state fornite e quindi parrebbe venire meno, in caso di diniego, ogni offerta economica; la commissione si è trovata nella condizione di dover annullare la gara calcio, per turbativa d’asta, a seguito di un chiacchiericcio sui social; analogamente non si è voluto agire per il tennis quando ancora prima di stabilire l’ammissibilità dei competitori erano già noti i partecipanti con relativo appello all’ATI, inoltre se si può affermare che la stessa commissione ha valutato senza condizionamento alcune le offerte, in presenza di esposti alla Corte dei Conti ed alla Procura della Repubblica”.

“Riteniamo che le vicende in atto debbano indurre l’amministrazione ad una serie di valutazioni relative alle politiche che intende portare avanti in materia, a tutela di tutte le società sportive chiamate, nelle prossime scadenze, al rinnovo della gestione dei propri impianti”, concludono Gervasi e Siccardi.

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