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Legambiente lancia l’allarme: “Plastica nel santuario Pelagos” foto

Il 20 settembre verranno presentati i risultati del progetto "Plastic Free" al Salone Nautico

Liguria. Inquinamento del mare causato dai rifiuti plastici: in arrivo tutti i risultati delle analisi effettuate sulla plastica galleggiante nelle acque del Santuario Pelagos. Per scoprire quanti sono i microrganismi che proliferano sui rifiuti plastici, e soprattutto quali effetti dannosi hanno sull’ecosistema marino, Legambiente ha organizzato per venerdì 20 settembre presso il Salone Nautico di Genova la conferenza stampa finale del progetto Pelagos Plastic Free.

“Il progetto ha perseguito un unico obiettivo lungo tre linee d’azione ben precise: l’attività scientifica fatta di analisi dei campioni di acqua, monitoraggio e successivo screening al microscopio per indicare gli agenti patogeni che potrebbero mettere a rischio i cetacei del Santuario Pelagos, un’area marina di oltre 80mila km²; il coinvolgimento di enti locali che si occupano della governance dei rifiuti, aree marine protette e autorità costiere; la sensibilizzazione degli operatori del mare e delle scuole” spiegano da Legambiente.

“Mesi di attività i cui risultati finali verranno illustrati nella conferenza da diversi relatori, i lavori saranno coordinati da Sebastiano Venneri (Responsabile Mare Legambiente). L’inizio della conferenza è previsto alle 10,30 del 20 settembre presso Il Teatro del Mare al Salone Nautico di Genova. Sarà l’occasione per divulgare come gli esperti hanno delineato la composizione della cosiddetta plastifera dell’area Pelagos, ovvero le comunità microbiche che proliferano insieme alla plastica abbandonata in mare. Rifiuti plastici ridotti in piccolissimi frammenti che possono entrare nella catena alimentare di mammiferi marini e cetacei esponendoli a batteri e virus. Inoltre verranno ricordate le varie attività svolte: workshop, pulizia delle spiagge, corsi di formazione per docenti, firma di protocolli d’intesa e convenzioni con enti locali, autorità, e operatori del mare come pescatori e diving center” aggiungono da Legambiente.

Sempre nell’ambito dell’attività di sensibilizzazione del progetto durante l’evento verrà presentata la bandiera “La mia barca è Plastic free” in collaborazione con UCINA Confindustria Nautica e la rivista mensile Nautica. Sarà il “marchio” per i diportisti che sceglieranno di schierarsi contro l’inquinamento del mare riducendo l’utilizzo di plastica usa e getta a bordo della propria imbarcazione.

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