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Lettere al direttore

Le previsioni di Unioncamere per l’economia ligure

a cura di Franco Astengo

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Il sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere in accordo con ANPAL, ha fornito i risultati del monitoraggio dei fabbisogni occupazionali delle imprese per il trimestre settembre – novembre 2019.

Per questo periodo sono previste in Liguria 26.250 assunzioni di cui 9.350 a settembre, 9.030 a ottobre e 7.870 a novembre. Rispetto al totale nazionale che è pari circa a 1.174.000 siamo al 2,2% .

Per quello che riguarda i settori produttivi si confermano le tendenze già rilevate in passato: ferma l’industria si prevedono 4.600 entrate nei servizi alla persona (in particolare badanti), 4.340 nel commercio, 4.240 nei servizi turistici e 2.440 nei servizi operativi di supporto alle imprese.

Le qualifiche di più alto livello che risultano le più difficili da reperire sul mercato sono tecnici in campo informatico, progettisti e ingegneri, operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche.

Si conferma anche il frazionamento e il ridimensionamento complessivo nelle strutture aziendali: il 54,2% delle entrate previste riguarda le aziende con meno di 50 dipendenti, il 23,7 aziende fino a 250 dipendenti e soltanto il 22,1% le imprese di maggiori dimensioni.

La quota dei giovani al di sotto dei 30 anni è del 30%, mentre salgono in percentuale, dal 25% al 33%, le entrate stabili ossia con contratto a tempo indeterminato ma il precariato mantiene comunque una quota assolutamente egemonica del 66%.

La serie storica mensile denota come il peso della stagionalità risulti ancora determinante nell’economia ligure: infatti tra i mesi di aprile e agosto il fabbisogno ha sempre superato quota 10.000 unità che nel trimestre che stiamo esaminando non viene mai raggiunta.

Osserviamo allora i dati a seconda della collocazione geografica.

TOTALE ASSUNZIONI PREVISTE E TIPOLOGIA

In provincia di Genova le entrate programmate ammontano a 17.050 (più 11,8% rispetto al 2018): le figure professionali più richieste sono quelle di personale non qualificato per i servizi di pulizia, cuochi, camerieri, addetti ai servizi turistici e personale di amministrazione e segreteria.

Nell’estremo ponente la crisi sembra mordere molto forte: le assunzioni programmate sono 2.350 (in calo del 15,5% rispetto a un anno fa). Le professionalità più richieste sono cuochi e camerieri, poi commessi e conduttori di mezzi di trasporto.

A Savona le assunzioni previste sono 3.490 (in aumento del 10,1% rispetto al 2018): il personale più richiesto dovrebbe operare genericamente negli “altri servizi”, poi nelle costruzioni nel manifatturiero, nel commercio e infine nel settore turistico. La presenza di richieste nelle costruzioni rappresenta un dato sicuramente di un qualche interesse.

A Spezia le assunzioni previste sono 3.360 (9,8% in più rispetto al 2018, con un certo segnale di stasi): al primo posto cuochi e camerieri, poi operai metalmeccanici (unico esempio nelle province liguri) e commessi.

PERCENTUALE DELLE ASSUNZIONI PREVISTE PER I GIOVANI AL DI SOTTO DEI 30 ANNI:

Genova 29%, Estremo ponente 30%, Savona 30%La Spezia 34% primato regionale. Siamo comunque fermi ad un terzo del fabbisogno generale.

PERCENTUALE DEI CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO

Genova 29% (25% nel 2018); Estremo Ponente 31% (23% nel 2018) Savona 39% (25% nel 2018), Spezia 37% (26% nel 2018). Savona e Spezia dimostrano sotto questo aspetto la crescita più decisa

DIMENSIONE DELLE IMPRESE

Aziende con meno di 50 dipendenti: Genova 47,2%, estremo ponente 74,9%, Savona 63%, Spezia 66,1%.

Salvo Genova, Imperia, Savona e Spezia dimostrano ancora una volta la complessiva debolezza della struttura economica nelle rispettive province con la netta prevalenza delle micro –imprese nella richiesta di personale.

In sostanza pare di poter rilevare questi dati complessivi:

1) Le maggiori richieste riguardano personale non qualificato o di bassa qualificazione;

2) Difficoltà a reperire figure tecniche dotate di maggiore professionalità;

3) Conferma dell’eccessivo frazionamento del tessuto produttivo: fattore indicativo della crisi dell’industria;

4) Peso rilevante della stagionalità;

5) Le previsioni di assunzioni di giovani al di sotto dei 30 anni sono limitate al 30% del totale, dato pressoché trasversale rispetto alle diverse situazioni geografiche;

6) L’estremo ponente è l’unica parte della Liguria dove si registra ancora un arretramento rispetto ai dati dello stesso periodo del 2018;

7) L’unica provincia nella quale sono previste un certo numero di assunzioni nel campo delle costruzioni è Savona e in quello metalmeccanico è La Spezia

8) Come già evidenziato si conferma un tessuto economico eccessivamente frazionato: la maggiore richiesta di assunzioni arriva, infatti,da aziende con meno di 50 dipendenti.

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