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Il mese dell’Alzheimer, ecco la ricerca condotta nel savonese tra preoccupazioni emotive, economiche e servizi di assistenza foto

L'indagine sulla situazione in provincia e sulla percezione del problema che riguarda i malati

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Savona. Per oltre un savonese su tre (36%) assistere un familiare con l’Alzheimer ha il suo impatto più forte, provante, e complesso da gestire, sulla sfera psicologica ed emotiva. Per quasi un abitante di Savona su cinque (16%) preoccupano le ripercussioni economiche. Per sostenere l’attività dei caregiver, oltre un savonese su due opterebbe per servizi di assistenza domiciliare (51%), magari integrati da attività presso centri diurni (38%).

Questa la fotografia di una ricerca sull’assistenza ai malati di Alzheimer che riguarda il territorio savonese. L’indagine è stata condotta dall’Osservatorio di Reale Mutua sul welfare, che, in occasione del mese dell’Alzheimer, ha accesso un faro sui caregiver e su come i savonesi percepiscano l’assistenza da loro prestata, tra ruoli, difficoltà e bisogni di fronte alla patologia.

E ancora: i campanelli di allarme più caratteristici sono, secondo gli abitanti di Savona, il disorientamento spazio-temporale, che si manifesta ad esempio con lo smarrirsi per strada (24%), l’incapacità di svolgere azioni abituali (22%).

Ma quali sono, nella percezione degli abitanti di Savona, i campanelli d’allarme del manifestarsi della malattia? I più caratteristici sono il disorientamento spazio-temporale, che si manifesta ad esempio con lo smarrirsi per strada (24%), l’incapacità di svolgere azioni abituali (22%) e la dimenticanza dei nomi dei familiari (20%). Segue l’incapacità di ricordare posizioni di oggetti dentro casa (16%). Quali sono le realtà e i soggetti che i savonesi, in generale, percepiscono come più attivi sul fronte dell’Alzheimer? In primo luogo, le strutture e le cliniche private (27%) e le associazioni nazionali o territoriali (24%). Seguono i servizi del Sistema Sanitario Nazionale (20%).

Quanto a specifiche attività sul territorio dedicate all’assistenza ai malati di Alzheimer, il 64% dei savonesi afferma di non conoscere progetti a riguardo. Per sostenere l’attività dei caregiver, oltre uno spezzino su due opterebbe per servizi di assistenza domiciliare (51%), magari integrati da attività presso centri diurni (38%) o comunque da attività dedicate durante il giorno (24%). Oltre un savonese su quattro vede inoltre una soluzione efficace nella flessibilità oraria (27%), che permette di conciliare la cura del proprio caro con l’attività lavorativa, senza dovervi rinunciare. Per affrontare e gestire con efficacia gli impatti psicologici, l’82% dei savonesi si rivolgerebbe infine a uno psicologo o psicoterapeuta, magari ricorrendo ad associazioni dedicate.

“L’Alzheimer ha un forte impatto sulle famiglie in termini di costi, oneri di assistenza e cura e anche, come confermato dal nostro Osservatorio, carichi psicologici ed emotivi.” – commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand di Gruppo – “Se guardiamo ai trend demografici, i dati ci dicono che in Italia ci sono 13,8 milioni di ultra 65enni, il 23% della popolazione, ed è in corso un continuo fenomeno di invecchiamento. È quindi importante affiancare le famiglie, che in gran parte fanno fronte da sé ai compiti di assistenza, con soluzioni di welfare dedicate. Noi di Reale Mutua mettiamo a disposizione strumenti specifici che offrono un supporto concreto per gestire le diverse necessità e urgenze che possono verificarsi nella vita quotidiana: a partire dai prodotti Long Term Care che proteggono dal rischio di non autosufficienza, passando per i servizi di tutoring medico personalizzato per fornire informazioni e consigli utili, al supporto psicoterapeutico, alle sedute di orientamento e counseling, fino a servizi pratici come la consegna della spesa a domicilio e alle diverse prestazioni di assistenza domiciliare, che possono sostenere e affiancare l’operato del caregiver.”

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