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Gestione privata convenzionata dell’ospedale, Calleri-Porro (Lega): “Appoggiamo il progetto”

“Ci si trova davanti un bivio vivere o morire. Noi come centrodestra decidiamo di vivere”

Albenga. Se ne è dibattuto nell’ultima seduta del consiglio comunale, ma proseguono gli strascichi in tema di sanità e ad intervenire, questa volta, sul tema della gestione privata dell’ospedale Santa Maria di Misericordia sono stati i consiglieri di minoranza della Lega Gero Calleri e Cristina Porro.

“Venerdì 30 agosto, – hanno esordito, – durante il consiglio comunale si è toccato un punto, a cui tutti noi albenganesi siamo legati: la nostra sicurezza sanitaria, il nostro ospedale Santa Maria di Misericordia. A fronte di un ospedale nuovo, ma depotenziato dalla scorsa amministrazione regionale”.

“E tutti noi sappiamo benissimo che quando si va a chiudere qualcosa di pubblico, in qualsiasi settore esso si trovi, dalla sanità alla scuola, difficilmente verrà riaperto, unito al problema di un calo dei medici specializzati, il cui depauperamento degli organici è certamente conseguente all’imposizione del vincolo nazionale della spesa per il personale sanitario – la Legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria 2007) con il governo Prodi, tagli proseguiti poi con i governi  Monti, Renzi, Letta, e Gentiloni, che abbinati al tappo causato dalle borse di specializzazione,  passo indispensabile successivo alla Laurea, che oggi in Italia conta 6.200 posti,  a cui uno studio del sindacato della dirigenza medica e sanitaria nazionale sul fabbisogno del personale con una proiezione a 6 anni, prospetta che tra medici d’emergenza, anestesisti, pediatri, ortopedici, ci sarà una carenza in Italia di ben 16.500 specialisti nel 2025”.

“Ci si trova davanti un bivio vivere o morire.

Noi come centrodestra decidiamo di vivere e appoggiare il progetto di avere finalmente un ospedale funzionante. Le polemiche di una parte politica sulla salute pubblica devono stare a zero. La salute pubblica è soprattutto anche territorio ed è necessario un focus serio e pacato su questo argomento fondamentale, l’opposizione è pro cittadino indipendentemente dal colore politico e le sterili polemiche si sciolgono come neve al sole  pertanto si sorvola su battute da bar espresse da membri della maggioranza su Salvini, Toti e Viale”.

“Astenersi, non è segno di essere ignavi né di essere pressappochisti  su un tema così fondamentale come quello della salute pubblica, ma è un forte richiamo ad approfondire questo argomento, visto che già nell’ordine del giorno vi erano lacune lampanti anche ad occhi di non addetti ai lavori, quando si parla di sanità bisognerebbe approfondire e non fare ordini del giorno con polemiche fini a se stesse”.

“Inoltre in tali odg ci sono inesattezze che ingannano il cittadino. Per esempio si evoca la privatizzazione, il termine esatto è gestione privata convenzionata, la proprietà dell’ospedale è e rimane pubblica. A qualche chilometro da noi esistono eccellenze come Gaslini, Galliera, Evangelico o Villa Azzurra a Rapallo, che danno risultati eccelsi in termine qualitativo e quantitativo, al paziente poco importa che il medico, l’infermiere che lo tratta faccia parte di un ospedale convenzionato o pubblico”.

“Al paziente interessa essere curato e trattato nel modo opportuno, pagando come in ogni struttura pubblica quanto dovuto al servizio sanitario nazionale. Per quanto concerne il reparto di ortopedia protesica e il personale che in esso lavora, si spera certamente che entro il mese di febbraio 2020 tutto possa essere  stato assegnato, ma se così non dovesse essere, come già accaduto in passato con GSL, si proceda ad una ulteriore proroga tecnica”.

“La demonizzazione del convenzionato è un retaggio di un vecchio modo di fare politica sanitaria, certe polemiche possono andare bene solo a fare propaganda politica o festa di partito, ma che nulla portano come giovamento al cittadino. Da parte nostra c’è e sempre ci sarà la costante difesa per il nostro ospedale e l’impegno a dialogare con la regione Liguria, per riavere i reparti che nel tempo sono stati chiusi, nuovamente funzionanti insieme al riapertura del pronto soccorso”, hanno concluso.

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