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Emergenza lupi in Liguria, l’assessore Mai: “Servono strumenti concreti”

Ordine del giorno del consigliere regionale De Paoli

Liguria. “La presenza del lupo in Liguria è un problema: il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa si gira dall’altra parte e finge di non sentire le istanze delle regioni italiane”. Ad affermarlo è Stefano Mai, assessore all’Agricoltura nel corso della discussione in consiglio regionale.

“Ogni giorno assistiamo al recupero delle carcasse di animali sbranate da lupi – ha detto Mai – L’ultimo episodio è avvenuto questa notte in località Cremeno, nel Comune di Bolzaneto, con cinque pecore sbranate. I lupi arrivano fino alle case, sono troppi e sono un rischio per l’ecosistema ligure. Abbiamo un Ministro dell’Ambiente che è stato sollecitato più volte da tutte le regioni e non risponde. Ha presentato un piano non condiviso con le regioni, totalmente scollegato dalla realtà dei fatti”.

Da parte di Regione Liguria, come precisa l’assessore Mai, sono in atto interventi concreti. “Abbiamo aderito al progetto Life Wolf Alps e presto apriremo due bandi del programma di sviluppo rurale per incentivare l’acquisto di recinzioni e cani da guardiania. Il punto è che siamo lasciati soli dal Ministero dell’Ambiente. Alla Liguria servono strumenti concreti, in grado di supportare il territorio e aiutare la popolazione”.

Durante la seduta del Consiglio regionale, è stato discusso un ordine del giorno depositato dal consigliere Giovanni De Paoli che affronta il problema tutt’altro che trascurabile della presenza del lupo nel nostro entroterra ligure. Sempre più frequenti sono le notizie di avvistamenti di questo predatore, ormai anche di giorno, a pochi passi dalle abitazioni, e di uccisioni di animali da allevamento che mettono seriamente in ginocchio l’attività degli allevatori.

“In aprile – spiega il consigliere De Paoli – è stato trasmesso per l’approvazione della Conferenza Stato-Regione il nuovo “Piano di conservazione e di gestione del Lupo in Italia” predisposto dal Ministero dell’Ambiente Sergio Costa che prevede 22 azioni dirette a mantenere la biodiversità e assicurare la conservazione della specie ma che sembra alquanto debole dal punto di vista della tutela della sicurezza dell’uomo e delle attività economiche penalizzate dalla presenza incontrollata del grande predatore sempre più in aumento in Italia, come evidenziato da dati provenienti da Ispra. Le strategie previste non sono affatto sufficienti a gestire e contenere in modo corretto l’esistenza del predatore in natura.”

“Per queste ragioni – continua De Paoli – l’ordine del giorno impegna la Regione ad attivarsi anche al tavolo della Conferenza Stato-Regioni, affinché venga definita una strategia condivisa che trovi una soluzione adeguata ad una realtà che vede in pericolosa espansione alcune specie predatorie nocive, lupi in particolare, promuovendo azioni più incisive di controllo, gestione e prelievo. E’ necessario sostenere un progetto serio di valorizzazione e tutela del nostro entroterra che consenta la prosecuzione delle attività dell’uomo legate al territorio e ne contrasti l’abbandono”.

Il provvedimento verrà sottoposto a votazione nella prossima seduta “votante” del Consiglio.

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