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Cura e prevenzione alla demenza, Sonia Viale: “Liguria con ampio stato di avanzamento del Piano regionale demenze”

Si stima che nella nostra regione circa 30.000 soggetti siano affetti da una forma di demenza

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Regione. Sulla base degli studi epidemiologici si stimano nella nostra regione circa 30.000 soggetti affetti da una forma di demenza, anche se il numero di quelli conosciuti dal servizio sociosanitario ammonta a 17.000 circa.

“Le demenze sono disordini caratterizzati da un declino delle proprie capacità cognitive in grado di interferire con le attività della vita di ogni giorno (lavorative, domestiche e sociali). La malattia di Alzheimer, la forma più comune, rappresenta circa il 50% di tutte le demenze, la cui prevalenza, ovvero la percentuale di malattia sulla popolazione, aumenta con l’avanzare dell’età anagrafica”.

In una Regione come la Liguria, dove il 28.4% della popolazione ha più di 65 anni, queste patologie rappresentano una realtà particolarmente impattante.

Essendo colpite le capacità cognitive, le persone con demenze presentano difficoltà assistenziali complesse, che superano lo stretto campo fisico ma coinvolgono molteplici aspetti dell’esistenza, compresi quelli di ordine etico, legale, previdenziale e ambientale, spesso prevalenti. Per questo la “cura” della persona con demenza coinvolge l’intero nucleo familiare e la comunità nella quale vive la persona.

Il piano regionale demenze della Liguria, sulla scorta di quello nazionale, cerca di dare risposte a tutto campo alle persone con demenza e ai loro familiari, promuovendo allo stesso tempo anche interventi di prevenzione: consiste nella presa in carico della persona con demenza e della sua famiglia attraverso il modello della gestione integrata e multi professionale, nella logica della circolarità territorio-ospedale-territorio.

Per realizzarlo, è stato avviato un processo che prevede una nuova definizione clinico-organizzativa dei servizi ospedalieri e territoriali: creazione e sviluppo dell’architettura dei Centri per i disturbi cognitivi e le demenze (Cdcd), 7 Cdcd sul territorio ligure con sedi centrali e periferiche, collocati capillarmente sul territorio.

Il Cdcd è il luogo dove viene effettuata la prevenzione, la diagnosi e la cura dei disturbi cognitivi e rappresenta altresì il luogo di coordinamento di tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nel processo di cura e assistenza del paziente in stretta correlazione con i diversi aspetti di vita.

All’interno del Cdcd è presente un gruppo di lavoro multidisciplinare che segue i diversi aspetti collegati alla malattia: geriatra, neurologo, psichiatra, psicologo, un operatore sanitario e personale amministrativo. Ogni Cdcd ha un coordinatore che garantisce il funzionamento del centro, assicurando uniformità nella pressa in carico su tutto il territorio regionale.

“Il Centro per i disturbi cognitivi e le demenze si occupa di creare sinergie e collaborazioni con le diverse figure istituzionali interessate ai diversi aspetti (distretto sociosanitario, Comune, servizi residenziali e semiresidenziali, assistenza domiciliare, cure palliative, aspetti collegati alla medicina legale, collegamenti con l’Inps, con gli uffici di prossimità in relazione alle pratiche per l’amministratore di sostegno, Caaf, collegamento con le associazioni di famigliari)”.

Il medico di medicina generale svolge un ruolo fondamentale per arrivare a una diagnosi precoce, e deve essere il primo riferimento per le persone che notano o percepiscono delle perdite di memoria che compromettono le attività della vita quotidiana.

Regione Liguria, per fronteggiare le demenze e affrontare i diversi ambiti di vita delle persone, sta costruendo strategie mirate: dalla creazione di Centri diurni con Nuclei Alzheimer, al monitoraggio dei progetti di comunità amiche delle persone con demenza: “Riteniamo che il lavoro svolto in questi anni in Liguria abbia portato a un sistema di presa in carico che punta all’eccellenza – sottolinea la vicepresidente e assessore alla sanità Sonia Viale – ne sono una dimostrazione i Cdcd e tutte le iniziative portate avanti, anche con la collaborazione della rete dell’associazionismo”.

“C’è ancora molto da fare ma gli interventi messi in atto permettono di configurare Regione Liguria come una delle regioni italiane con il più ampio stato di avanzamento del Piano regionale demenze. La giornata mondiale dell’Alzheimer 2019 rappresenta un’importante occasione per informare la cittadinanza dei risultati ottenuti con tre anni di lavoro intenso, per garantire alle persone con demenze e alle loro famiglie – conclude Viale – il miglior livello di qualità della vita ottenibile”.

In occasione della 26esima Giornata mondiale Alzheimer, il 21 settembre, alcuni ospedali e aziende della Liguria hanno organizzato delle iniziative dedicate, in provincia di Savona dalle 9 alle 18, in piazza Sisto IV a Savona, sarà allestito uno stand dove verrà distribuito materiale divulgativo sulla malattia di Alzheimer e informativo sul Cdcd locale; intorno alle 15.30, si terrà un convegno sul tema presso la Sala Rossa del Comune di Savona.

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