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Consiglio regionale, via libera a ordine del giorno per la gestione del lupo nell’entroterra

Il consigliere Andrea Costa: "Vanno tutelati sia l'ambiente che le imprese e l'economia"

Liguria.Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 8 contrari (Pd e Mov5Stelle) è stato approvato l’ordine del giorno 539, presentato da Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini) e sottoscritto da Andrea Costa (Liguria Popolare) e Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) sulla presenza del lupo nell’entroterra.

“E’ sempre più frequente – si legge nel documento – l’avvistamento di questo predatore, che anche di giorno si avvicina dalle abitazioni e ai recinti uccidendo gli animali da allevamento. Il lupo venne classificato come specie protetta, dopo che negli anni settanta corse il rischio di estinzione, ma attualmente è in forte incremento e crea problemi di coesistenza con le attività dell’uomo e il patrimonio faunistico. Il documento impegna la giunta ad attivarsi in Conferenza Stato-Regioni per tutelare quanti svolgono attività agro-silvo-pastorali”.

Il provvedimento era stato oggetto di una lunga discussione in Aula durante la seduta del 17 settembre nella quale erano anche stati precisati gli interventi in atto da parte della Regione.

“Ringrazio i colleghi che oggi hanno votato il mio ordine del giorno – afferma De Paoli – riconoscendo la necessità di intervenire con misure importanti per far fronte alle difficoltà che la presenza incontrollata del lupo sta causando ai nostri allevatori e agricoltori. Siamo dalla parte di chi lavora e di chi con coraggio, investe energie e risorse per difendere il proprio lavoro e salvaguardare il territorio”.

L’assessore regionale all’agricoltura Stefano Mai nota: “In Liguria non sono mai stati stanziati tanti fondi per la gestione del lupo come in questi anni. Oggi garantiamo il 50% in più di fondi alle aziende da investire per le recinzioni, rispetto alle giunte regionali che ci hanno preceduto. Inoltre a breve investirlo oltre 650mila euro del progetto Wolf Alps 2.0 che ci consentirà di supportare gli allevatori anche nell’acquisto di attrezzature”.

“I lupi sono sempre più numerosi nel nostro territorio – spiega il consigliere Andrea Costa – e vanno a colpire gli animali d’allevamento creando grossi danni alle aziende. L’ordine del giorno ha lo scopo di impegnare la giunta a cercare, nelle relative sedi, una soluzione che, pur preservando il lupo, tuteli le imprese e la nostra economia”.

“Non possiamo ignorare il fatto che la presenza del lupo stia aumentando. Ogni giorno si segnalano attacchi ad allevamenti. Abbiamo bisogno di tutelare le aziende liguri, per questo investiamo nelle forme di contenimento come le recinzioni e i cani da guardiania. Stiamo attivando tutte le misure che abbiamo a disposizione con in previsione bandi per oltre 2milioni di euro per le recinzioni. Bandi che si apriranno entro l’anno. Restiamo in attesa che il Governo ci indichi una soluzione per affrontare in maniera determinante questo problema. Nel frattempo noi forniamo dei rimborsi per ogni danno che questi animali causano, ma il rimborso non è la soluzione”.

“A chi cita il Piano Lupo del ministro Costa, ricordo che non è mai stato approvato dalle Regioni perché evidentemente non risponde alle necessità dei territori. Chi parla mi sembra abbia poco contatto con la realtà dei fatti. I lupi preferiscono gli animali da allevamento perché sono più facili da predare e allo stesso tempo spingono i cinghiali sempre più verso la costa e i centri abitati”.

Per il presidente di Liguria Popolare: “È importante proteggere il lupo, ma al tempo stesso devono essere trovate soluzioni per arginarne l’effetto sul territorio e per supportare le tante realtà che – grazie ad agricoltura e allevamento – riescono ad essere vettori importanti per l’economia della Regione e per la tutela dell’ambiente”.

Sempre oggi, con 9 voti a favore (Pd e Mov5Stelle) e 16 contrari (maggioranza di centro destra) è stato respinto l’ordine del giorno 669, presentato da Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutti i componenti del gruppo, che impegnava la giunta a dare pieno sostegno al “Piano di conservazione e gestione del Lupo in Italia”, elaborato dal ministero dell’ambiente e trasmesso alla Conferenza Stato Regioni per la sua approvazione. Nel documento si ricorda che la conservazione del lupo ha motivazioni di carattere ecologico, economico, perché è in grado di valorizzare turisticamente le aree naturali in cui è presente, che, inoltre, limita la presenza di ungulati che causano ingenti danni alle colture, etico, perché come ogni specie vivente ha diritto di esistere nelle condizioni a lui naturali.

Il consigliere regionale Marco De Ferrari (M5S) in occasione afferma: “Ricordiamo che sono ormai innumerevoli le testimonianze sparse sul territorio nazionale che vedono i cinghiali ridursi in numero o addirittura sparire in alcune aree quando nel loro habitat si sono stabilizzati i lupi. Dove invece si pratica la caccia al cinghiale da decenni, i cinghiali si disperdono, diventano più prolifici e peggiora la situazione. Lo affermano anche recentissimi studi scientifici e ricerche sui feromoni”.

Il consigliere pentastellato continua: “Si aggiunga che, affinché ‘il lupo faccia il lupo’ (ossia, il predatore esclusivo di selvatici, come sua natura) e affinché si possano salvaguardare le attività antropiche, è sufficiente ricorrere a recinzioni debolmente elettrificate e a cani pastore, che hanno efficacia scientificamente comprovata al 100%”.

“Le Regioni, quindi, se vogliono davvero stare dalla parte degli agricoltori, incentivino l’utilizzo di questi e altri strumenti ecologici a chiunque lo richieda, promuovendo anche il comodato d’uso e lascino in pace i lupi. E si abbandonino tutti i pregiudizi dal retrogusto medioevale su questo meraviglioso predatore… che in Italia tra l’altro non ha mai attaccato l’uomo”.

“Si adotti insomma al più presto il Piano Lupo promosso dal ministro dell’ambiente Sergio Costa, presentato ormai circa 180 giorni fa, e le 22 azioni ecologiche e incruente ISPRA. Con il piano lupo nazionale si possono salvare capre, (cavoli) e lupi” conclude De Ferrari.

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