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Chiuse le biglietterie di località turistiche, Lega: “Decisione inaccettabile di Trenitalia”

Disagi in 5 stazioni ferroviarie liguri, interrogazione in Parlamento e in Regione

Liguria. “La chiusura della biglietteria di Pietra Ligure arriva come una doccia fredda di fine estate e non possiamo che interpretarla come uno schiaffo alla città, a cui, evidentemente, il sindaco De Vincenzi non si è minimamente opposto. La chiusura, giustificata da Trenitalia nell’ambito di un generalizzato riassetto a livello nazionale, non tiene conto della vocazione turistica della città di Pietra Ligure e soprattutto della funzione anche di presidio di sicurezza per pendolari e viaggiatori che la presenza di una biglietteria con personale svolge”.

Lo dichiara la deputata ligure della Lega Sara Foscolo.

“Inoltre, Pietra Ligure è sede di un ospedale strategico a livello non solo provinciali, ma che attrae pazienti da tutta la Liguria: avere una biglietteria presidiata è garanzia di attenzione e sensibilità non solo verso i pazienti, ma anche verso i loro familiari che raggiungono Pietra in treno. Come Lega, presenteremo un’interrogazione e un ordine del giorno in Regione Liguria e siamo pronti a presentare alla Camera un’interpellanza parlamentare”.

“La Lega si muoverà a tutti i livelli istituzionali perché la biglietteria di Pietra Ligure possa rimanere aperta. Auspico che anche il sindaco De Vincenzi si attivi sul ministro, sua compagna di partito, perché Pietra continui ad avere una biglietteria degna di una meta turistica di richiamo” conclude la parlamentare del Carroccio.

“Trenitalia ha improvvisamente annunciato che dal primo ottobre verranno chiuse le biglietterie nelle stazioni di Recco, Genova Pegli, Varazze, Pietra Ligure e Taggia-Arma. Si tratta di una decisione assunta con tempi e modi inaccettabili, peraltro non concordata con le amministrazioni sul territorio, che appare un grave errore perché penalizza residenti, pendolari e turisti. Inoltre, verrebbe a mancare il personale addetto che rappresenta senz’altro un utile presidio di controllo a tutela delle strutture e degli utenti” aggiunge il capogruppo regionale Franco Senarega (Lega) che ha presentato un’interrogazione sull’imminente chiusura delle biglietterie nelle 5 stazioni ferroviarie liguri.

“La Lega – ha aggiunto Senarega – ha predisposto anche un ordine del giorno affinché le 5 biglietterie rimangano aperte. Auspico che il nostro documento venga sottoscritto anche dagli altri gruppi regionali. Infatti, occorre portare avanti questa battaglia tutti insieme. Nell’interrogazione presentata oggi ho comunque chiesto alla giunta Toti di assumere al più presto opportune iniziative per tutelare i cittadini. Anche perché gli acquisti dei biglietti ferroviari sull’app di Trenitalia non risultano di facile utilizzo per tutti e quindi questo sistema digitale non può essere considerato una soluzione idonea a garantire il servizio pubblico” conclude.

Il M5S sposta l’obiettivo sull’assessore regionale ai trasporti: “Ma in tutto questo, l’assessore Berrino che fa? Ha intenzione di contrastare l’ennesima decisione scellerata di Trenitalia o no? Per avere chiarimenti, abbiamo depositato sia un’interrogazione per sapere se l’assessore è al corrente di quanto annunciato, peraltro in sordina, da Trenitalia e parimenti un ordine del giorno che impegni la giunta affinché le 5 biglietterie rimangano aperte”. A dirlo è il consigliere regionale Fabio Tosi, primo firmatario dei testi depositati.

E la risposta di Berrino non si è fatta attendere: “Il Movimento 5 Stelle sa bene che Trenitalia ha deciso di ridurre le biglietterie in tutto il territorio nazionale proprio mentre era in carica il loro ministro Toninelli; e tuttora sono al governo, anche se non hanno più la titolarità di quel dicastero specifico. Invece di presentare ordini del giorno al consiglio regionale, dovrebbero protestare con il ministero da cui dipende Ferrovie dello Stato, anzi dovrebbero averlo fatto già da tempo”.

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