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Carige, al via un maxi taglio delle filiali: nel savonese addio a 6 sportelli

Comincerà il 25 novembre ed entro fine anno

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Liguria. La razionalizzazione filiali di Banca Carige comincerà il 25 novembre ed entro fine anno chiuderà complessivamente 45 sportelli.

La lista del maxi taglio deciso dai vertici della banca prevede riduzioni pesanti anche a Savona, dove è in programma la chiusura di 6 agenzie, compresa quella “centrale. Nell’imperiese chiuderà quella di Riva Ligure.

Nel dettaglio: a Savona chiuderanno le filiali di via Paleocapa e corso Tardy e Benech, a Finale Ligure quella in piazza del Sole, a Laigueglia quella di via Roma, a Calice Ligure quella in via Roma, a Toirano quella in largo 12 Agosto 1944.

Nelle altre regioni chiuderanno anche uffici storici e sedi prestigiose, come quella nell’edificio di piazza Duomo a Como. I dipendenti interessati saranno 150, ma non sono previste uscite ‘violente’ si useranno ‘quota 100’, in modo volontario, e si troveranno strade interne.

“La banca rimarrà presente in tutte le regioni continuando ad avere una forte vocazione territoriale soprattutto in Liguria”. E anche se più della metà delle filiali da eliminare è fuori regione “non si tratta di una ritirata dal mercato italiano”, dicono dalla banca.

E quest’oggi, in consiglio regionale, è stato votato all’unanimità nella seduta odierna del consiglio regionale l’ordine del giorno per impedire la chiusura degli sportelli liguri di Banca Carige.

Nel documento, viene fatta richiesta affinché venga effettuata ogni azione possibile per impedire il verificarsi dell’interruzione, dal momento che detta chiusura causerebbe pesantissimi problemi al tessuto sociale ed economico delle comunità coinvolte. Unitamente è stato chiesto alla giunta di attivare un tavolo di confronto, e a porre in essere ogni altra azione possibile, per comporre le esigenze finanziarie della banca, quelle dei dipendenti, con quelle del territorio, e segnatamente delle aree interne in cui si evidenziano situazioni emblematiche di criticità come quella del Comune di Urbe.

“Nei piccoli comuni, dell’entroterra e della costa, gli sportelli della Banca rappresentano l’unica possibilità per gli utenti di accedere ai servizi bancari – dice il consigliere Angelo Vaccarezza – Ringrazio i colleghi del consiglio che hanno sottoscritto il documento dimostrando sensibilità e attenzione verso le criticità del nostro entroterra”.

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