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Biglietteria della stazione di Pietra, De Vincenzi: “Serve un’azione congiunta in difesa di un servizio importante per il territorio”

"A tutela dei viaggiatori che utilizzano il treno e possono aver bisogno oltre che del biglietto anche di informazioni e di una stazione presidiata e sicura"

Pietra Ligure. Il sindaco di Pietra Ligure, Luigi De Vincenzi, ritorna “sull’imminente chiusura della biglietteria della stazione ferroviaria di Pietra Ligure, decisa unilateralmente da Trenitalia a partire dal prossimo 1 ottobre”.

Con il suo intervento, il primo cittadino pietrese sottolinea “l’urgenza di portare avanti azioni congiunte a difesa di un servizio importante per tutto il nostro comprensorio e a tutela dei viaggiatori che, siano essi residenti, pendolari, turisti o pazienti del nosocomio pietrese, utilizzano il treno e possono aver bisogno oltre che del biglietto anche di informazioni e di una stazione presidiata e sicura. Una biglietteria completamente automatizzata, come sarà quella di Pietra Ligure a partire da settimana prossima, va a discapito di tutti e crea problemi sia all’utenza, soprattutto agli anziani, sia per ciò che concerna la sicurezza e il decoro, perché una stazione sguarnita di personale è una stazione abbandonata a se stessa, con tutte le conseguenze del caso”.

“Al netto delle polemiche, più o meno pretestuose, sollevate settimana scorsa dall’onorevole Sara Foscolo e che considero chiuse, il problema rimane in tutta la sua gravità e merita un unione di intenti da parte dei rappresentanti degli enti locali e territoriali coinvolti , in primis di Regione Liguria, affinché si possa tornare a ridiscutere, nelle sedi adeguate, questa decisione decisamente penalizzante per una cittadina turistica come Pietra Ligure, sede di un ospedale importante come quello di Santa Corona che ospita, tra l’altro, l’unico Dea di II livello da Genova a Ventimiglia”.

“Come ho già avuto modo di ricordare, le disposizioni di Trenitalia in merito al non prevedere più personale addetto alla vendita dei biglietti presso la nostra stazione e di limitare la possibilità di acquisto dei titoli di viaggio solo ed esclusivamente alle emettitrici self service, non giunge improvvisa pochi giorni fa, ma se ne parla da più di due anni, come testimoniano atti dei consigli comunali interessati, primo fra tutti quello pietrese che si è espresso addirittura nell’autunno 2017 e di quello regionale, ma anche denunce sindacali, articoli di stampa e prese di posizioni di esponenti politici di vari schieramenti, oltre ad essere preventivato nel contratto di servizio fra Trenitalia e Regione Liguria siglato nel 2018, alla voce ‘progressivo efficientamento dei costi riferiti al reticolo di vendita diretta ed un potenziamento dei canali di vendita alternativi’ criticità già messa in luce a suo tempo nella mia veste di vice presidente del consiglio regionale ligure”.

De Vincenzi ritiene necessario “promuovere un’azione congiunta e condivisa, a partire proprio dall’assessore competente in materia di Regione Liguria, affinché Trenitalia possa riconsiderare la sua decisione e prendere in considerazione soluzioni meno penalizzanti per la nostra cittadina e per le centinaia di viaggiatori che, ogni giorno e a vario titolo, passano per la stazione di Pietra Ligure e hanno diritto, oltre che ad un servizio adeguato alle loro necessità, ad una stazione sicura, presidiata e decorosa”.

“Ben vengano le numerose iniziative, come quelle intraprese nel consiglio regionale ligure, atte a sensibilizzare Trenitalia in merito alle problematiche generate da questa decisione a mio avviso grave e scellerata. Da parte mia, su questa partita, continuerò ad attivarmi, come fatto già più volte, con la dirigenza di Trenitalia e auspico che questa azione possa essere il più possibile congiunta e condivisa con tutti i livelli decisionali coinvolti”.

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