IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Turismo, codice “anti-evasori” per case-vacanza. Tosi (M5S): “Norma non ancora rispettata”

Sarebbe obbligatorio dal 1 agosto...

Liguria. “Il codice identificativo per le case vacanza doveva essere obbligatorio dal 1 agosto. Oggi, purtroppo, basta fare una veloce verifica sui siti che trattano questo tipo offerta, Airbnb o Booking per fare un paio di esempi, per scoprire che moltissimi proprietari di appartamenti non rispettano la legge regionale vigente, che li obbliga a pubblicare il codice identificativo (CITRA) inviatogli dalla Regione”. Lo scrive Fabio Tosi, consigliere regionale del M5S, sottolineando come la norma a oltre una settimana dall’obbligatorietà non sia spesso applicata.

“Negli ultimi atti della Giunta non vi è traccia di eventuali proroghe – continua – Nemmeno in Consiglio regionale è stato votato un atto in questa direzione. In soldoni, chi non pubblica il codice è assente ingiustificato!”.

Tosi aggiunge: “Chiediamo che l’assessore competente intervenga per chiarire se ci sono stati dei problemi o se sono i proprietari a essere in ritardo con l’inserimento del codice”.

Il codice identificativo è stato introdotto con un emendamento al decreto crescita. L’obiettivo è quello di contrastare il mare di nero che caratterizza il settore e stanare chi non paga le tasse (cedolare secca al 21% e imposta di soggiorno).

La replica dell’assessore regionale al turismo, Gianni Berrino, non si è fatta attendere: “La giunta regionale non ha approvato alcuna proroga per l’obbligatorietà dei codici identificativi degli appartamenti ammobiliati ad uso turistico (Citra). Effettivamente il numero degli appartamenti per il quali è stato pubblicato il codice sono circa il 30%. Noi però non possiamo effettuare i controlli: questo compito adesso spetta ai Comuni. Il codice Citra (così come il codice Citr per gli alberghi) ha come obiettivi la tutela dei turisti per evitare truffe ai loro danni, il contrasto all’abusivismo e il garantire la corretta applicazione dell’imposta di soggiorno”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.