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Tedeschi contro il “mugugno” ad Alassio, le reazioni: “Galtieri chieda scusa e se ne vada”

La macchina della satira si è già messa in moto

Alassio. “Una bestemmia in paradiso”. Così Andrea Pasa, segretario generale della Cgil di Savona, definisce l’infelice uscita del vice sindaco di Alassio Angelo Galtieri, che in diretta televisiva ha affermato che, per spegnere le continue polemiche che da qualche mese stanno imperversando nella città del Muretto, bisognerebbe “auspicare un’occupazione di tedeschi: ci metterebbero a posto e la smetteremmo di mugugnare”.

Secondo Pasa è assolutamente fuori luogo “fare una battuta di questo genere in un contesto politico e sociale drammatico come quello che stiamo vivendo. Dico politico perché mentre il paese sta vivendo una profondissima crisi industriale, economica, finanziaria e occupazionale, chi sta al governo pensa a tutto tranne che a fare ciò che serve al paese; sociale perché 12 anni di crisi hanno fatto sì che affermazioni del genere (così come quelle di Matteo Salvini rispetto agli immigrati) abbiano buon giorno”.

“Bisognerebbe che ognuno di noi (ma soprattutto chi ha la responsabilità di amministrare Comuni, Province, Regioni o interi paesi) leggesse un po’ di più la storia. Nessuno dovrebbe sorridere o ridere per affermazioni di questo genere. L’unica reazione corretta dovrebbe essere l’indignazione. Ed i primi ad indignarsi dovrebbero essere i colleghi di maggioranza di Galtieri e non soltanto i consiglieri di minoranza. Considerata la situazione politico-sociale del paese, mi aspetto che gli stessi consiglieri di maggioranza prendano le distanze da questa affermazione. Perché alla fine tutti ci lamentiamo rispetto a queste sparate ma se nessuno prende le distanze siamo punto e a capo”.

“Non so quale percorso sociale si possa avere in un comune il cui vice-sindaco si lascia andare ad affermazioni simili. Già solo il fatto di fare affermazioni del genere ad alta voce, quindi senza provare vergogna nel dirle rappresenta un monito preoccupante. Magari domani Galtieri chiederà scusa per quanto detto, ma spero che almeno i suoi colleghi si dissocino”.

Giuliano Arnaldi, presidente dell’associazione “Fischia il vento”, nota: “Ritorna la banalità del male. Per ora prende gli aspetti della stupidità più profonda, ma sappiamo che se questa non viene fermata poi può prendere corpo in un modo più violento. Un essere umano (e specie uno che occupa posti di pubblica responsabilità) non può permettersi neanche una sfumatura di rievocazione di un tempo di quel genere. E’ come risvegliare il Golem. Se fosse un noto fascista a dirlo sarebbe a mio avviso meno pericoloso. Che lo dica una persona ‘normale’ dà la cifra di quanto la banalità del male si sia diffusa. Ma un esponente delle istituzioni non può permettersi una simile pericolosa banalità. Mi auguro che Galtieri abbia almeno il pudore di percorrere l’unica strada possibile, cioè andarsene”.

E Jan Casella, consigliere di minoranza di Alassio, aggiunge: “Sono scioccato dalle parole di Galtieri. E lo stupore è ancora maggiore perché arriva da colui che rappresenta la città e che da anni ha in tasca la tessera dell’Anpi. So che Galtieri non è un simpatizzante nazista, ma si tratta di una battuta davvero stupida e grave, fatta in un momento storico in cui l’attenzione nei confronti di ogni rigurgito reazionario dev’essere massima. Su certe cose non si deve scherzare e chiedo a Galtieri di chiedere scusa pubblicamente e di prestare maggior attenzione in futuro, dato che oggi, egli, rappresenta tutta la città”.

“Il ‘mugugno’ è comunque segno di vitalità in una comunità, e il miglior modo per affrontarlo è quello del dialogo, dell’ascolto e della buona amministrazione: neanche per scherzo si deve mai richiamare il periodo più tragico della nostra storia. La nostra città l’unica invasione tedesca di cui avrebbe bisogno è quella turistica che porta vitalità e benessere, non certo quella nazista che in questo comprensorio tanto sangue e sofferenza ha sparso”.

Polemica Galtieri Occupazione Tedeschi

L’ex sindaco Enzo Canepa definisce quella di Galtieri “una uscita infelicissima. Proprio Galtieri che per anni ha mugugnato contro tutto e tutti, salvo poi percorrere la strada tracciata da chi ha amministrato prima di lui: a mero titolo esemplificativo, l’imposta di soggiorno (ma l’elenco sarebbe ben più lungo…). Oggi vorrebbe mettere tutti a tacere con un’occupazione tedesca. Riflettete cittadini!”.

“Abbiamo sentito con stupore e rammarico le dichiarazioni del Vice Sindaco Galtieri, il quale non sembra aver compreso quanto gravi siano state le Sue affermazioni. Non si può ammettere tanta leggerezza di linguaggio in un momento in cui si vuole sdoganare il revisionismo storico e a maggior ragione in quanto tali affermazioni sono state fatte Il giorno stesso nel quale il Presidente della Repubblica della Germania, ben più conscio degli avvenimenti storici, ha chiesto pubblicamente perdono per tutto quello che ha comportato per il nostro Paese l’occupazione tedesca durante la Seconda Guerra Mondiale” la presa di posizione dell’Anpi Alassio-Laigueglia.

E come spesso accade in questi casi la macchina della satira si è già messa in moto: ne sono due esempi i “meme” realizzati a tempo di record e apparsi nel pomeriggio sulla pagina goliardica di “Alassiowood” e visibili in testa a questo articolo. In entrambi Angelo Galtieri, ribattezzato “Engel Galtieri” e definito “vice kapò” anzichè vice sindaco, viene ritratto in divisa da nazista e come portabandiera di un deciso “Halt mugugno”. Un terzo (qui sopra) lo mostra in una posa ancora più decisa e associa “Halt mugugno” alla “soluzione finale”.

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